È morto James Van Der Beek, noto a moltissimi come il Dawson Leery di “Dawson’s Creek”, serie culto dei primissimi anni 2000.
Aveva 48 anni e da anni affrontava con una dignità assoluta il tumore al colon-retto che lo aveva colpito anni fa.
Lo ha annunciato la famiglia con un comunicato di rara delicatezza:
"Il nostro amato James David Van Der Beek se n'è andato serenamente questa mattina. Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e grazia. C'è molto da condividere riguardo ai suoi desideri, al suo amore per l'umanità e alla sacralità del tempo. Quei giorni arriveranno. Per ora chiediamo un po' di serena privacy mentre piangiamo il nostro amato marito, padre, figlio, fratello e amico".
Van der Beek non è stato solo Dawson, ma molte altre parti e tanti personaggi fatalmente schiacciati da quel successo precoce di una delle serie più iconiche degli ultimi decenni.
Per molti di noi, adolescenti a cavallo tra anni ‘90 e 2000, James Van der Beek è stato parte indissolubile di un’epoca e di un certo modo di viverla.
Ma oggi voglio ricordarlo soprattutto per l’uomo fatto e finito che ci ha insegnato a stare nella malattia, a raccontarla, a trasformarla in occasione di prevenzione e consapevolezza per milioni di persone.
Anche per questo fa male, malissimo, questa notizia.
Buon viaggio.
Lorenzo Tosa

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