IL DISSENSO NON È TRADIMENTO, BASTA RETORICA DI REGIME"
“Le parole della Presidente Meloni, che bolla come ‘nemico dell’Italia’ chiunque osi contestare le Olimpiadi invernali, sono di una gravità inaudita e rivelano una concezione autoritaria del potere che non tollera il dissenso. In un Paese democratico, manifestare contro un’opera pubblica, denunciarne i costi esorbitanti e l’impatto devastante sull’ambiente è un diritto sacrosanto, non un atto di tradimento.”
Così dichiara in una nota Giovanni Barbera, esponente di Rifondazione Comunista.
“Definire nemici della patria i comitati, le associazioni e i cittadini che si oppongono a un modello di sviluppo basato sul cemento, sulla speculazione e sul consumo di suolo montano, è un insulto all'intelligenza degli italiani. La vera nemica dell’Italia è quella politica che ignora la crisi climatica, che investe miliardi in infrastrutture spesso inutili e insostenibili, mentre taglia sulla sanità, sulla scuola e sul trasporto pubblico.”
“Dopo il caso della censura a Ghali e i tentativi di silenziare ogni voce fuori dal coro durante la cerimonia di apertura, ci troviamo di fronte a un’ulteriore escalation verbale. Le Olimpiadi, che dovrebbero essere simbolo di fratellanza, vengono usate come un manganello ideologico per colpire chi non si allinea alla narrazione sovranista. Noi stiamo e staremo sempre dalla parte di chi scende in piazza per difendere il bene comune e la Costituzione, contro un governo che preferisce i grandi profitti dei privati al futuro dei nostri territori.”
#olimpiadi
#rifondazionecomunista
#GovernoInadeguato
Giovanni Barbera

Nessun commento:
Posta un commento