EPSTEIN, GATES E IL COVID: SOLO COINCIDENZE?
Dai documenti giudiziari emersi negli Stati Uniti affiorano rapporti, contatti e progetti che legano Jeffrey Epstein a fondi, banche e ambienti della grande filantropia sanitaria globale.
Tra i nomi citati, direttamente o indirettamente, compare anche Bill Gates, già noto per il suo ruolo centrale nelle politiche sanitarie internazionali e nei vaccini.
Non si parla di prove definitive.
Si parla di email, fondi, progetti, intermediazioni e di un’idea:
la sanità globale come settore strategico e permanente di investimento.
Si parla di simulazioni pandemiche precedenti al Covid, di riunioni riservate, di piani finanziari legati a vaccini e farmaci.
Tutto ufficialmente spiegabile.
Tutto, però, legittimamente inquietante.
È normale che un personaggio come Epstein, oggi simbolo di abuso e potere deviato, fosse coinvolto in progetti sanitari globali?
È solo filantropia o anche business sulla paura?
Perché certi legami vengono minimizzati, mentre altri diventano scandalo immediato?
E perché, ancora oggi, molti aspetti restano coperti dal silenzio mediatico?
Non stiamo dicendo che il Covid sia stato creato a tavolino.
Stiamo dicendo che alcune coincidenze meritano trasparenza, non slogan.
I documenti esistono.
I nomi esistono.
Le connessioni esistono.
Quello che manca è una spiegazione chiara, completa, accessibile a tutti.
E quando mancano risposte, fare domande non è un crimine.
Forse è tutto legittimo.
Forse è tutto spiegabile.
Forse è tutto “casuale”.
Ma dopo questi anni, chiedere chiarezza non dovrebbe far paura a nessuno.
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Frollini71

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