Quante volte lo abbiamo visto, con la zampina alzata, all’ingresso di un negozio o sulla cassa di un ristorante? Il Maneki Neko (招き猫), spesso liquidato come un souvenir folkloristico, è in realtà uno dei simboli più complessi e affascinanti della cultura giapponese. Dietro quel gesto ripetitivo e ipnotico si nascondono secoli di storia, credenze religiose, leggende popolari e trasformazioni sociali.
Le origini del Maneki Neko risalgono al Giappone del periodo Edo (1603–1868), un’epoca di relativa pace e di straordinaria vitalità urbana. In quel contesto, gli amuleti portafortuna non erano semplici decorazioni, ma veri e propri strumenti simbolici per dialogare con il destino e con le forze invisibili che governavano la vita quotidiana. Il Maneki Neko nasce proprio come “engimono”, oggetto augurale legato alla prosperità, alla protezione e alla buona sorte.
Non esiste una sola leggenda sulla sua origine. Una delle più note è quella del tempio Gotoku-ji, dove un gatto avrebbe salvato un signore feudale attirandolo al riparo da un fulmine. Un’altra, più cupa e drammatica, è ambientata nel quartiere di Yoshiwara e racconta il sacrificio di un gatto che salva la vita alla sua padrona, la cortigiana Usugumo. Storie diverse, ma unite da un filo comune: il gatto come intermediario tra il mondo umano e quello invisibile.
Anche i dettagli contano. La zampa sinistra alzata richiama i clienti, quella destra invita la ricchezza. I colori non sono casuali: il bianco augura fortuna generale, il nero protegge dalle energie negative, il rosso richiama salute e protezione, mentre l’oro, diffusosi in epoca più recente, è simbolo di successo economico. La moneta ovale che spesso il gatto stringe, il koban, amplifica il desiderio di prosperità.
Oggi il Maneki Neko vive una seconda vita globale: versioni elettroniche, solari, reinterpretazioni pop, anime, manga e design contemporaneo. Eppure, nonostante le trasformazioni, il suo significato profondo resta intatto. Non è solo un oggetto che “porta fortuna”, ma un piccolo concentrato di storia e visione del mondo.
La prossima volta che incrocerai lo sguardo di un Maneki Neko, forse lo vedrai con occhi diversi: non come un semplice gatto che saluta, ma come un simbolo silenzioso di un dialogo antico tra l’uomo, il caso e il destino.
Hisao
La Spada e il Ventaglio

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