domenica 30 agosto 2026

I responsabili della morte della bambina

 


Una bambina di quattro anni, non vaccinata, è morta di difterite. 


Una malattia che i vaccini avevano sostanzialmente cancellato è tornata a uccidere nel 2026.


Ecco, sono passati giorni. 


Eppure, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal vicepresidente Matteo Salvini e dal ministro della Salute Orazio Schillaci non è arrivata nemmeno una parola.


Questo silenzio è indecente. 


Perché negli anni della pandemia erano in prima fila quando c’era da soffiare sui dubbi, strizzare l’occhio ai No-Vax, trasformare vaccini e scienza in un terreno indegno di propaganda. 


Quando c’erano voti da raccogliere sfruttando le paure della gente, parlavano eccome. 


Adesso che una bambina è morta per una malattia prevenibile con la vaccinazione, improvvisamente tacciono.


Dovrebbero vergognarsi.


Chi ricopre le più alte responsabilità del Paese non può permettersi di sciacallare sulla salute delle persone e sulla scienza. 


Perché le parole pronunciate da un leader politico pesano e non restano confinate nei talk show o sui social: entrano nelle case e creano un clima in cui la prevenzione viene guardata con sospetto.


Oggi Meloni, Salvini e Schillaci avrebbero il dovere di dire senza un “ma”, senza un “però”, senza l’ennesima furbizia: vaccinate i vostri figli, i vaccini salvano vite.


E invece niente.


Davanti alla morte di una bambina di quattro anni, questo silenzio è pura vigliaccheria politica.


Chiedano scusa per le ambiguità del passato e facciano finalmente una cosa utile: difendano pubblicamente, con chiarezza e senza esitazioni, i vaccini e la scienza.


E la smettano di fare calcoli sul consenso persino sulla bara di una bambina di quattro anni.

Facebook 

QUANDO UNA SOTTRAZIONE DIVENTA UN COMPLOTTO

 



C’è un video che gira con l’aria di chi ha appena trovato il dossier segreto nascosto dietro una lavatrice: foglio sfocato, tono grave, inquadratura tremolante e l’ordine solenne che ormai conosciamo tutti: “Leggete bene il modulo di consenso”. E noi lo abbiamo letto. Davvero. Tutto, con la data, il contesto e soprattutto con una calcolatrice che non appartiene al reparto profezie apocalittiche.


Nel video viene mostrato un modulo informativo della fase iniziale della campagna vaccinale e si sventolano due percentuali come fossero la prova del secolo: 99,95% nel gruppo vaccinato e 99,07% nel gruppo placebo. Il narratore sottrae, ottiene circa l’1% e annuncia: “Quindi il vaccino riduce il rischio solo dell’1%”. È una performance che sarebbe anche tenera, se non fosse una manipolazione statistica servita col sottofondo da film horror.


Nello studio Pfizer-BioNTech, quello vero, non quello spiegato con il pennarello sullo schermo, dopo due dosi si registrarono 8 casi di Covid sintomatico tra i vaccinati e 162 nel gruppo placebo. Il risultato fu una riduzione del rischio relativo di circa il 95%. Non 1%. Novantacinque. Il dato dell’1% racconta soltanto quanti casi sono stati evitati in quella specifica finestra temporale, con quella circolazione del virus e in quella popolazione. È un po’ come dire che l’estintore funziona poco perché, in un condominio senza incendi, ha salvato poche porte. Il punto è che quando l’incendio parte, la differenza tra averlo e non averlo è leggermente più importante della filosofia da commento Facebook.


Poi arriva la parola magica: “sperimentale”. Nel video, il fatto che la fase 3 proseguisse con il monitoraggio viene raccontato come se milioni di cittadini fossero stati arruolati di nascosto in un laboratorio sotterraneo. In realtà, il vaccino era stato autorizzato dall’EMA sulla base di dati ritenuti sufficientemente robusti su qualità, sicurezza ed efficacia; l’autorizzazione condizionata richiedeva ulteriore raccolta e valutazione di dati, come accade per controllare efficacia nel tempo ed eventi rari. Nel 2022 l’EMA ha poi convertito l’autorizzazione condizionata di Comirnaty in autorizzazione standard. Una notizia poco adatta al thriller, lo capiamo: le cavie, a quanto pare, non solo non sono morte tutte, ma hanno pure prodotto dati controllabili.


Il consenso informato viene poi venduto come una specie di liberatoria medievale: firmi e ti assumi da solo ogni conseguenza, mentre il sistema ti saluta dal finestrino con una risata malvagia. Peccato che il consenso serva a informare sui benefici, sui rischi noti, sulle alternative e sulle modalità per segnalare eventuali reazioni. Se hai un effetto indesiderato, il medico deve saperlo; non è un “arrangiati e buona fortuna”, non è una fuga dalle responsabilità e non trasforma nessuno in un concorrente di Hunger Games con il braccialetto sanitario.


La parte sulla gravidanza è forse la più istruttiva, perché dimostra come funziona la macchina del panico: si prende un foglio del 2020-2021, quando i dati diretti in gravidanza erano ancora limitati, lo si congela nel tempo e lo si usa nel 2026 come se da allora medici, ricercatori e intere popolazioni fossero rimasti in pausa caffè. I trial iniziali spesso non includevano donne incinte, per precauzione; ciò non significava che il vaccino rendesse infertili, danneggiasse il feto o trasformasse il DNA in una playlist di Bill Gates. Oggi l’EMA riporta che i dati raccolti su un’ampia popolazione di donne vaccinate non mostrano aumenti delle complicanze in gravidanza né del rischio di aborto spontaneo, e Comirnaty può essere utilizzato anche durante l’allattamento.


Poi c’è la cancerogenicità: il video legge “non valutata” e, con un salto acrobatico che meriterebbe una medaglia olimpica per il pattinaggio logico, arriva al sottotesto “allora può causare tumori”. No. “Turbo cancro” non è una diagnosi, non è una categoria oncologica, non è un termine nei registri tumori: è una parola grossa fatta per spaventare gente normale. L’mRNA del vaccino è transitorio, viene degradato e non entra nel nucleo delle cellule. Non esiste alcun segnale credibile che colleghi i vaccini mRNA a tumori accelerati. Se esistesse, lo vedremmo nei registri oncologici, nelle cartelle cliniche e negli studi di popolazione, non nei video con la musichetta da cospirazione e i fogli ripresi attraverso un acquario.


Questo non significa raccontare la favola opposta, quella del vaccino privo di qualunque rischio. I vaccini hanno effetti avversi, come ogni farmaco, e la medicina seria li ha dichiarati, monitorati e aggiornati nelle schede tecniche. Tra quelli rari, miocardite e pericardite sono state riconosciute e poste sotto sorveglianza. Ma anche qui il racconto si ferma sempre un attimo prima del dato scomodo: il Covid può provocare miocardite con un rischio da cinque a dieci volte superiore rispetto alla vaccinazione mRNA. Se hai paura dell’incendio, e scappi dall’estintore per abbracciare il lanciafiamme, forse non è prudenza: è sceneggiatura.


Nel frattempo, mentre i video contano decimali come se fossero criptogrammi massonici, i numeri sanitari fanno un lavoro più noioso ma decisamente più utile. In Italia, una stima ha calcolato che la campagna vaccinale contro il Covid ha evitato più di 52 mila morti nel 2021. Cinquantaduemila persone non hanno una faccia nei collage dei “malori improvvisi”, non hanno una musichetta inquietante e non producono commenti furiosi. Una vita salvata è una storia che non diventa virale: semplicemente continua.


Io, fossi nel complottaro medio, una domanda me la farei: com’è che il quotidiano che leggo per difendermi dal “sistema”, La Verità, ha incassato 827 mila euro di contributi pubblici all’editoria? Sipario.


#CMD #ConMarzulloInDiscoteca #Vaccini #VacciniSalvanoVite #Scienza #Medicina #FactChecking #Disinformazione #NoVax #NoVaxItalia #COVID19 #Comirnaty #Pfizer #ConsensoInformato #EMA #AIFA #ISS #OMS #Miocardite #Gravidanza #Allattamento #Fertilità #Statistica #RischioRelativo #RischioAssoluto #FakeNews #Bufale #Satira #Ironia #StopDisinformazione

Facebook 

Jet Kune Do

 


"Il Jeet Kune Do non è un'arte di massa.

Soltanto una su 10.000 persone potrebbe essere in grado di occuparsi della mia arte, Kung Fu e Jeet Kune Do. 

È un'arte marziale, attacchi offensivi completi. È da sciocchi pensare che quasi tutti possano impararla. Non si tratta di forme contemporanee dell'arte che io insegno. Principalmente si tratta di ciò con cui io lavoro, attacchi marziali. Si tratta in realtà di un'armonica espressione ritmica per annientare il nemico prima che lui annienti voi, con qualsiasi metodo a disposizione." 

#brucelee

Facebook 

Song Yadong

 


"Bruce Lee ha fatto conoscere le arti marziali cinesi a tutto il mondo ed è diventato il mio più grande eroe. Mio zio mi faceva vedere i suoi film e guardarlo è ciò che mi ha spinto a lasciare casa a soli 9 anni per andare a studiare Shaolin. 

Oggi voglio mostrare alla gente cosa significa il vero Kung Fu applicato all'MMA. Non si tratta solo di forme tradizionali, ma di quello che insegnava lui: prendere ciò che funziona, adattarlo e farlo fluire dentro l'ottagono." -Song Yadong 

#brucelee

Facebook 

Smontiamo le stronzate sull'euro digitale su Facebook dove gira il 90% di cazzate da click.

 



Ecco cosa è davvero e cosa non è, con i dati ufficiali BCE:


COSA E':

1. E' semplicemente l'equivalente elettronico del contante, emesso dalla BCE. Non è una criptovaluta, non è una stablecoin, non è un investimento. 1 euro digitale = 1 euro fisico, valore costante.

2. E' un'alternativa per non dipendere da Visa/Mastercard/Paypal. Oggi il 61% dei pagamenti con carta in Europa e il 70% se ci metti PayPal passa da circuiti americani. Lo fanno per autonomia europea.

3. Non è ancora in circolazione. La BCE ha finito la fase preparatoria nel 2025, pilota dal secondo semestre 2027 e, SE la legge UE passa nel 2026, prima emissione possibile nel 2029. Quindi chi dice "da domani sparisce il contante" mente. 


LE 5 STRONZATE PIU' COMUNI:


1. "Ci tolgono il contante" - FALSO.

La stessa BCE dice che è pensato per _integrare_, non sostituire banconote e monete. Anzi, l'UE sta facendo una legge parallela per OBBLIGARE i negozi ad accettare il contante. 


2. "Ci controllano cosa compriamo, Grande Fratello" - FALSO.

Per i pagamenti offline, da telefono a telefono senza internet, è previsto un livello di riservatezza analogo al contante: la BCE dice che non potrà identificare direttamente gli utenti dalle transazioni. Al contrario, oggi Visa e Mastercard sanno già tutto di te. 


3. "I soldi scadranno se non li spendi" - FALSO.

Bufala nata da una proposta vecchia su un "euro digitale programmabile" per bonus pubblici. L'euro digitale normale non avrà scadenza. Sarebbe incostituzionale.


4. "Ti svuotano il conto / tassa patrimoniale automatica" - FALSO.

Ci sarà un tetto (si parla di 3000 euro) proprio per EVITARE che la gente svuoti i conti bancari per metterli in BCE. Non puoi tenere lo stipendio intero lì.


5. "Sarà obbligatorio" - FALSO.

Sarà un wallet gratuito, ricaricabile, opzionale. Come oggi puoi scegliere se pagare in contanti o con carta.


Perché i "poveretti di Facebook" ci cascano? Perché mischiano euro digitale con ID digitale, credito sociale cinese e fine del contante. Sono 3 cose diverse.


Fenix 


La difterite

 Sappiamo un paio di cose:


1. I genitori della bambina di Palermo di 4 anni non hanno vaccinato la figlia contro la difterite;


2. È accertato che la bambina è morta di difterite. Sì, è accertato, nonostante quello che va propalando la rete no-vax in preda al panico.


3. È un fatto noto che gli antibiotici uccidono il batterio che genera la tossina della difterite ma non la tossina.


4. È un fatto altrettanto noto che il siero iniettato per distruggere la tossina della difterite non può fare niente contro quella parte di tossina che è già entrata nei tessuti del malato.


5. Il vaccino contro la difterite è fatto proprio per neutralizzare la tossina appena viene generata, perché gli anticorpi sono già stati generati dall'organismo prima che venisse colpito dalla malattia. A differenza del siero che agisce solo in un momento successivo alla diagnosi. Con il siero una parte di tossina entra comunque in circolo, con il vaccino la tossina viene neutralizzata subito.


La bambina non era vaccinata contro la difterite ed è morta di difterite.

Tutto qua.

È la teoria del rasoio di Occam.

La spiegazione più semplice è quella corretta.


Tutto il resto è rumore.

Rumore di gente che non ha nessuna nozione di medicina, non capisce la differenza tra correlazione e nesso di causalità, non sa neanche scrivere frasi di senso compiuto in italiano.

Loro non vogliono capirlo e non sono in grado di capirlo.

Perché sono limitati.

Facebook 

I vigliacchi arraccano una malata invologica su Facebook



Lei è una mia collega in Regione Lombardia.


Si chiama Roberta Vallacchi ed è una consigliera eletta con il Partito Democratico.


Sui suoi canali social ha lanciato qualche giorno fa, la festa de l'Unità del suo territorio.

Il lodigiano.


Per quel video sta ricevendo commenti indegni il cui tenore è il seguente


"Via questo schifo di foulard dalla testa".


Roberta sta curando da diverso tempo una patologia oncologica al seno.

E nonostante tutto non fa mancare la sua presenza, la sua competenza, la sua passione nel lavoro che svolge.


È sicuramente più forte del marciume che gli sta arrivando addosso. 


Ugualmente la abbraccio qui, in attesa di poterlo fare fisicamente in aula alla ripresa dei lavori in Regione. 


Non li faremo vincere quelli che si cibano di  pregiudizi e odio.



Luca Paladini

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