1. Era un burocrate, non un poeta guerriero.Per il 250 anni di pace Tokugawa i samurai non hanno quasi mai combattuto. Facevano i funzionari, contavano il riso, riscuotevano tasse, gestivano scartoffie. Il tè era proprio una pausa dal lavoro d'ufficio.
2. Il tè era status, non spiritualità. Avere una tazza costosa, conoscere le mosse giuste della cerimonia, era come oggi avere l'orologio giusto. Serviva a far vedere che eri colto e ricco davanti agli altri samurai. Altro che Zen.
3. Erano indebitati fino al collo. La maggior parte dei samurai di basso rango campava a stento con lo stipendio in riso e finiva a indebitarsi con i mercanti che teoricamente disprezzava.
Quindi quell'immagine che ti ho fatto del samurai che sorseggia il tè in armatura è perfetta: armatura impolverata nell'angolo, lui stanco morto dopo una giornata di riunioni, che finalmente si gode un momento di silenzio.
Fenix

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