Durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina (1992-1995), i musulmani bosniaci (noti come bosgnacchi), organizzati prevalentemente nell'Armata della Repubblica di Bosnia ed Erzegovina (ARBiH), si scontrarono militarmente contro le forze dei serbi di Bosnia (VRS).Sebbene i musulmani bosniaci siano stati le principali vittime dei crimini di guerra e della pulizia etnica (culminata nel genocidio di Srebrenica perpetrato dai serbi), il Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia (ICTY) ha accertato e condannato anche crimini di guerra specifici commessi da reparti musulmani contro la popolazione e i prigionieri serbi.I principali crimini commessi dalle forze musulmane contro i serbiCampi di detenzione e torture: Le forze bosniache gestirono centri di prigionia in cui i civili e i militari serbi subirono torture, pestaggi e uccisioni. Il caso più noto è il campo di Celebici, dove guardie e comandanti musulmani e croati si macchiarono di gravi violazioni dei diritti umani, crimini per i quali l'ICTY ha emesso condanne definitive.Atrocità dei corpi speciali e dei Mujahidin: All'interno dell'esercito bosniaco operava il distaccamento El Mudžahid, composto da combattenti volontari islamici stranieri. Questa unità si rese colpevole di brutali esecuzioni sommarie, mutilazioni e decapitazioni di prigionieri di guerra serbi, in particolare nella regione del monte Ozren e a Vozuca nel 1995.Attacchi ai villaggi serbi: Unità bosniache compirono incursioni armate contro i villaggi serbi situati attorno alle enclavi musulmane, come nell'area di Bratunac e Srebrenica tra il 1992 e il 1993, provocando vittime civili e il saccheggio delle proprietà serbe.Crimini a Sarajevo: Durante il lungo assedio della capitale, pur essendo la città difesa dall'esercito bosniaco e bersagliata dai cecchini serbi, all'interno di Sarajevo milizie e bande criminali musulmane (come quelle guidate da Mušan Topalović "Caco") assassinarono e occultarono i corpi di decine di civili serbi nella fossa di Kazani.
DETTO QUESTO RIMANE UN CRIMINALE DI GUERRA COME TANTI IN QUELLA SCHIFOSA GUERRA FRATICIDA
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