Una malattia che sembrava sparita è tornata a ricordare quanto può costare una scelta basata su una paura falsa.
Per anni la difterite è rimasta fuori dai pensieri di moltissime famiglie italiane. Non perché fosse diventata innocua, ma perché le vaccinazioni l’avevano resa rara, quasi invisibile nella vita quotidiana.
Ed è proprio qui che nasce l’equivoco: quando una malattia non si vede più, può sembrare che non esista più. In realtà, spesso è la protezione a impedirle di tornare.
A Palermo, una bambina di quattro anni è arrivata in ospedale in condizioni già molto gravi. I medici hanno tentato di salvarla in ogni modo, trasferendola in terapia intensiva e ricorrendo anche all’Ecmo, un sistema di circolazione extracorporea usato quando cuore e polmoni non riescono più a svolgere da soli le loro funzioni.
Non è bastato. Gli accertamenti sono stati avviati per confermare la causa, ma i sintomi osservati dal personale sanitario erano riferibili a un’infezione da difterite. L’ultimo caso mortale registrato in Italia risaliva al 1991.
La bambina non era stata vaccinata. Secondo quanto riportato, la scelta dei genitori sarebbe nata dalla convinzione che il vaccino trivalente avesse provocato l’autismo a un cugino.
Questa convinzione, però, non ha basi scientifiche. Il presunto legame era nato da uno studio pubblicato alla fine degli anni Novanta e poi ritirato per gravi irregolarità. Le numerose ricerche condotte negli anni successivi non hanno confermato alcuna associazione tra vaccini e autismo.
Nel frattempo, il cuginetto della stessa età è risultato contagiato. Aveva ricevuto le prime dosi del ciclo vaccinale e, pur essendo stato a stretto contatto con la bambina, presentava condizioni non gravi e sintomi blandi.
La difterite è un’infezione batterica contagiosa. La tossina prodotta dal batterio può creare una membrana nelle vie respiratorie, rendere difficile respirare e, nei casi più seri, danneggiare il cuore e il sistema nervoso.
Il vaccino contro la difterite è incluso nell’esavalente previsto dal calendario italiano, con successive dosi di richiamo. La vaccinazione protegge il singolo bambino, ma quando è diffusa rende più difficile la circolazione della malattia e aiuta anche chi non può vaccinarsi per motivi medici.
Rara non significa impossibile. A volte basta una storia vera per ricordarci che ciò che sembra scomparso può essere soltanto tenuto lontano.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 1991: ultimo caso mortale di difterite in Italia prima di Palermo
👉 4 anni: età della bambina morta
📚 Fonti: ilfattoquotidiano, istituto superiore di sanità

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