Su Facebook ho letto questo:
Per non dimenticare la tangente a Tina Anselmi,ministro esponente della Democrazia Cristiana .
L'episodio avvenne nel 1979, durante il suo mandato come Ministro della Sanità.
Tina Anselmi decise il ritiro dal mercato di migliaia di farmaci che una commissione tecnica aveva giudicato totalmente inutili o addirittura pericolosi per la salute pubblica.
A seguito di questa decisione, venne avvicinata da un rappresentante delle lobby farmaceutiche che le offrì una tangente record di 35 miliardi di lire in valuta estera, depositabili in una banca svizzera a sua scelta, purché revocasse il decreto di ritiro.
Anselmi rifiutò categoricamente la mazzetta e il mattino seguente rese pubblico il tentativo di corruzione.
Pochi giorni dopo questo evento, la sua auto saltò in aria in un attentato dinamitardo dal quale la ministra si salvò per puro miracolo, essendosi mossa con qualche minuto di ritardo rispetto alla sua tabella di marcia ordinaria.
La realtà:
Fu una figura enorme della nostra grande Repubblica:
Però la storia che gira sui social da anni su Tina Anselmi è un po' romanzata. Quello che è successo davvero nel 1979 è documentato così:
Cosa è vero:
1. Nel 1978-79, da Ministra della Sanità (governi Andreotti IV e V), porta in porto la legge 833 che crea il Servizio Sanitario Nazionale. In quel contesto, una commissione tecnica fa piazza pulita di migliaia di specialità medicinali giudicate inutili o pericolose e le ritira dal mercato. Vero.
2. Le pressioni delle case farmaceutiche furono ferocissime. Lei stessa ne parlò.
Cosa invece è stato ingigantito:
Il 13 ottobre 1984, durante un incontro pubblico a Brescia, disse di aver subito in quel periodo tentativi di corruzione per 32 miliardi di lire (non 35). Fece scalpore e fu attaccata da più partiti.
Pochi giorni dopo lei stessa dovette precisare: non si trattò di un uomo che entrò in ufficio con una valigetta offrendo soldi per una banca svizzera, ma di tentativi fatti non direttamente ma attraverso segnali ripetutisi nel tempo e che poté ricostruire e collegare solo più tardi.
Non c'è nessun verbale, nessuna denuncia alla magistratura del giorno dopo, nessuna conferenza stampa di denuncia immediata.
E soprattutto non c'è mai stato nessun attentato dinamitardo alla sua auto. Quell'episodio non risulta in nessuna biografia ufficiale Treccani, Camera dei Deputati, o nelle sue memorie. Se fosse saltata in aria l'auto di un ministro in carica nel 1979, sarebbe stato un caso di stato come quello di Moro.
Anselmi fu una partigiana, a 17 anno, la prima donna ministro della Repubblica, quella che poi presiedette la Commissione sulla P2, quindi di nemici potenti ne aveva davvero. Ma proprio per rispetto per lei è importante non aggiungerci leggende.
Il valore del suo gesto rimane identico: in un'Italia dove tutti prendevano, lei disse no e si fece la riforma sanitaria più importante della storia repubblicana, pagandone poi il prezzo politico.
Fenix

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