Io sono stata operata a Cuba, d'urgenza. Tiroidectomia totale per un tumore pericolosissimo che qua, in Italia, non mi era stato diagnosticato. Anzi, mi dicevano che ero stressata e che avrei dovuto prendere degli stabilizzatori dell'umore.
Quando sono entrata in sala operatoria a Cuba, non c'erano punti per la sutura, ma c'era un collante organico prodotto dai ragazzi della Scuola Latinoamericana di Medicina di Bauta. Era il 2018 e già da quarant’anni le sanzioni stavano massacrando l'economia dell'isola. Ma le sanzioni non potevano, e non possono, vincere l'intelligenza. Per questo IO MI FIDO DEI MEDICI CUBANI. Quelli che lavorano con una lampadina su cinque che funziona, quelli che fanno miracoli in ospedali con i letti del 1960, con i muri scrostati, con l'acqua nel secchio da buttare nel water perché non funziona lo sciacquone. Quelli che ti fanno portare le lenzuola da casa perché non ce ne sono più, che cercano di capire con strumenti diagnostici che vengono regalati. Quelli che, però, sanno come fare, anche quando le istruzioni dell'ecografo sono in cinese.
Gli stessi medici cubani che stanno salvando il sistema sanitario calabrese, con la loro presenza, da diversi anni.
Per fortuna che Alessandro Di Battista sta a Cuba!
IO, LO RIPETO, MI FIDO DEI MEDICI CUBANI.


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