martedì 25 agosto 2026

West Nile, morta una donna a Qualiano: «Altri 3 contagiati in città». Salgono a 24 i positivi in provincia di Oristano

 

Nelle persone più fragili, in particolare anziani o soggetti con altre patologie, il virus può però portare a complicazioni neurologiche severe

Freepik
Freepik

Il virus West Nile continua a far paura in diverse zone d'Italia. A Qualiano, in provincia di Napoli, una donna di 72 anni è morta dopo giorni di ricovero in ospedale a causa dell'infezione. Intanto, in Umbria, il Comune di Castiglione del Lago ha reso noto un nuovo caso di positività al virus, riscontrato su un residente della frazione di Pozzuolo Umbro.

La donna morta a Qualiano

La donna, molto conosciuta in città, è deceduta lunedì 24 agosto nel pomeriggio, dopo essere rimasta ricoverata per diversi giorni in condizioni critiche. A darne notizia è stato il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, che sui suoi canali social ha scritto: «È una notizia che ci addolora profondamente». Il primo cittadino ha poi espresso, a nome proprio e dell'intera Amministrazione comunale, «le più sentite condoglianze alla famiglia, molto nota a Qualiano, ai suoi cari e a quanti oggi piangono la sua scomparsa».

De Leonardis ha aggiunto che il Comune resta in costante confronto con le autorità sanitarie e ha fatto il punto sulla situazione epidemiologica locale: in città si contano altri 3 contagiati, mentre da circa dieci giorni non risultano segnalazioni di nuovi casi. Il sindaco ha infine rinnovato l'invito ai cittadini a seguire le indicazioni di prevenzione già diffuse dall'Amministrazione.

24 casi a Oristano

Sono saliti a ventiquattro i casi umani di contagio da virus della Febbre del Nilo nella provincia di Oristano. Le ultime tre diagnosi per un ultratrentenne, ricoverato all’ospedale cittadino 'San Martino', un ultracinquantenne e un ultrasessantenne, entrambi in osservazione presso il pronto soccorso dello stesso presidio ospedaliero oristanese. Salgono così a dieci le persone ricoverate al San Martino in diversi reparti. Da venerdì 21 a oggi sono ben 4 i casi registrati. Il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha immediatamente avviato l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell’area di residenza delle persone, che hanno contratto il virus.

La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras ricorda «a tutti i cittadini, in particolare ai soggetti fragili e anziani, di tenersi lontani da eventuali situazioni a rischio e di proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che già conosciamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere».

«Il numero dei contagi è di gran lunga superiore in queste settimane rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. 

Per questo diventa ancora più importante seguire queste uniche misure di prevenzione e di protezione contro la malattia. Ed è necessario che chi si prende cura di anziani e bambini, si accerti che entrambi attuino le stesse misure di protezione», ha aggiunto la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina.

Disinfestazione a Pozzuolo Umbro

Anche in Umbria è scattato l'allarme. Il dipartimento di prevenzione della Usl Umbria 1 ha segnalato al Comune di Castiglione del Lago la positività al virus West Nile di un residente della frazione di Pozzuolo Umbro, individuato durante le attività di screening condotte dai servizi trasfusionali. Il paziente è asintomatico e in buone condizioni di salute.

Il Comune, in coordinamento con la Usl, ha attivato le procedure previste per verificare un'eventuale circolazione del virus nell'area e ha annunciato per martedì 25 agosto un'ordinanza urgente che disporrà un intervento straordinario di disinfestazione adulticida. Sono previste almeno tre giornate di trattamento entro un raggio di 200 metri dall'abitazione della persona coinvolta, oltre a un'indagine epidemiologica, sopralluoghi e l'installazione di trappole per catturare le zanzare, i cui esemplari verranno analizzati dall'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Umbria e delle Marche di Perugia. I risultati sono attesi entro 48 ore. Il Comune ha invitato i residenti a consultare solo i canali istituzionali per gli aggiornamenti su giorni e orari degli interventi.

Virus West Nile, cos'è e i sintomi

Il West Nile virus è una malattia trasmessa principalmente dalle zanzare del genere Culex, che si infettano pungendo gli uccelli, veri e propri serbatoi naturali del virus. L'uomo, come le autorità umbre hanno tenuto a precisare, è invece un "ospite terminale": la quantità di virus nel sangue di una persona infetta non è sufficiente perché una zanzara possa a sua volta infettarsi pungendola. Non esiste dunque alcuna trasmissione diretta da persona a persona, né dall'uomo alla zanzara: la presenza di un caso non implica quindi un rischio di contagio interumano.

Nella maggior parte dei casi l'infezione decorre senza sintomi evidenti; quando compaiono, si manifestano solitamente con febbre, mal di testa, dolori muscolari e stanchezza. Nelle persone più fragili, in particolare anziani o soggetti con altre patologie, il virus può però portare a complicazioni neurologiche severe, fino a forme potenzialmente letali come quella che ha colpito la donna di Qualiano.

https://www.leggo.it/italia/cronache/25_agosto_2026_virus_zanzare_west_nile_sintomi_morta_qualiano_pozzuolo_umbro-9724585.html?refresh_ce 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento