L'uomo, 62 anni, si è tuffato per salvare una coppia in difficoltà: salva la donna, morto il marito
Un assistente ai bagnanti, Fabrizio Valente, e un turista, Luigi Fasano, sono morti in mare ad Andora (Savona) poco prima delle 12 di questa mattina: il turista stava facendo il bagno in mare con la moglie quando entrambi si sono trovati in difficoltà. Il bagnino si è tuffato ed è riuscito a portare a riva la donna poi è tornato in mare per soccorrere il marito ma il soccorso si è dimostrato difficoltoso e i due non sono riusciti a tornare a riva: entrambi sono annegati.
Chi era Fabrizio Valente
Fabrizio Valente aveva 62 anni, viveva a Savona e da dodici anni lavorava nella sede della Sacra Famiglia come assistente bagnanti, scrive il Corriere della Sera. «Era una persona solare e socievole, con i ragazzi ci sapeva fare come pochi. Ci ha accompagnati in acqua per dodici estati, con pazienza e generosità, ha speso la vita ad aiutare gli altri e così l'ha conclusa», lo ricordano dalla fondazione.
L'uomo era molto conosciuto anche a Savona, dove per tanto tempo aveva lavorato ai Bagni Torino, stabilimento gestito dai suoceri, ma quello del bagnino era il suo secondo lavoro: il primo era organizzare spettacoli pirotecnici, mansione che svolgeva in diverse regioni del Nord Italia.
«Un eroe, merita una medaglia»
«Fabrizio Valente è un eroe. Ha salvato una vita e ha sacrificato la propria per salvarne un’altra», il commento di Paolo Barelli, presidente della Federazione Italiana Nuoto e Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, commentando la notizia. «Esprimo profondo cordoglio per la morte dell’assistente bagnanti Fabrizio Valente che ha perso la vita nelle acque di Andora, nel savonese, durante il soccorso di due persone in difficoltà - afferma Barelli in una nota - Formatosi presso la Federazione Italiana Nuoto nel 1986 e tesserato Fin fino al 2024, ha attraversato quasi quarant’anni di storia del Salvamento federale, condividendone i principi di preparazione, prevenzione e tutela della vita umana».
«Secondo le prime ricostruzioni, l’assistente bagnanti è intervenuto in mare riuscendo a trarre in salvo una prima persona, una donna. Dopo averla ricondotta a riva, è tornato in acqua per raggiungere il secondo bagnante, il marito della persona dapprima salvata. Un gesto dettato da uno straordinario senso del dovere che, tragicamente, gli è costato la vita. Oggi una persona è viva grazie alla preparazione e al coraggio di un assistente bagnanti. Dopo un primo, estenuante soccorso, avrebbe probabilmente avrebbe potuto/dovuto fermarsi e recuperare le energie», sostiene Barelli, ricordando che «l'assistente bagnanti non è una semplice presenza sulle nostre spiagge, è un professionista della sicurezza, formato per prevenire, vigilare e intervenire quando pochi istanti possono separare il pericolo dalla tragedia.
Dietro ogni salvataggio vi sono preparazione, addestramento, lucidità e responsabilità, dietro ogni giornata senza incidenti vi è spesso un silenzioso e prezioso lavoro di prevenzione».
«Oggi, però, prima di ogni considerazione viene il rispetto per un uomo che ha salvato una vita e ha sacrificato la propria tentando di salvarne un’altra. Per questo mi rivolgerò al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinché il gesto di Fabrizio Valente possa essere considerato ai fini del conferimento della Medaglia al Valor Civile. Alla famiglia e ai suoi cari giunga l’abbraccio della Federazione Italiana Nuoto e dell’intero movimento del Salvamento».
Sindacato balneari: una tragedia
«Il più profondo cordoglio per la tragedia consumatasi sulle spiagge di Andora, costata la vita al turista Luigi Fasano e all'assistente bagnanti Fabrizio Valente» è stato espresso dal Sindacato Italiano Balneari (Sib), che in una nota sottolinea come «l'estremo intervento del bagnino, riuscito a trarre in salvo una donna prima di rituffarsi in mare per tentare di soccorrerne il marito, costituisce un atto di eroico altruismo e un esempio straordinario di dedizione al dovere».
«Ci stringiamo con commozione e profondo rispetto attorno ai familiari di entrambe le vittime - dice Antonio Capacchione, presidente nazionale del Sib -Il sacrificio di Fabrizio Valente testimonia la generosità e il senso di responsabilità con cui i nostri assistenti alla balneazione presidiano le coste ogni giorno. Il modello della balneazione attrezzata garantisce standard di sicurezza elevatissimi, ma la sicurezza vera si costruisce supportando chi lavora in prima linea. È indispensabile e urgente rafforzare l'intero comparto, garantendo maggiore valorizzazione professionale, strumenti adeguati e un quadro normativo che renda omogenea la tutela su tutto il litorale».
L'efficacia della rete di prevenzione italiana è confermata dai dati, si legge nella nota, con un tasso di mortalità per annegamento pari a 5,7 decessi per milione di abitanti, l’Italia vanta un indice di gran lunga inferiore alla media europea (11,1) e si posiziona al di sotto persino dell'Olanda, dove l’educazione alla gestione del rischio raggiunge livelli di eccellenza. Il nostro Paese registra un'incidenza nettamente inferiore anche rispetto ai principali competitor del Mediterraneo come Spagna (11,2), Francia (10,8) e Grecia (38,3). Un patrimonio di tutela fondamentale per un settore in cui – secondo l’Istat - il 39,2% delle presenze turistiche sceglie le località balneari. Tuttavia, i numeri non bastano di fronte al dolore per la perdita di vite umane: per impedire il ripetersi di simili tragedie serve un impegno corale che traduca l'eccellenza in tutele e risorse concrete. In questo contesto, la quarta 'Giornata nazionale dei balneari italiani' del prossimo 30 agosto assume un valore ancora più profondo. Non sarà soltanto una ricorrenza di settore, ma un momento di responsabilità civile in cui il Sib rilancerà al Governo e alle Istituzioni le proprie proposte per potenziare la sicurezza in mare. L'obiettivo è salvaguardare e migliorare un modello di balneazione attrezzata efficiente e di successo e dare il giusto riconoscimento e le necessarie garanzie a chi rischia la propria vita per proteggere quella altrui, affinché il sacrificio consumatosi ad Andora non resti invano.
https://www.leggo.it/italia/cronache/25_agosto_2026_fabrizio_valente_chi_e_bagnino_eroe_salva_luigi_fasano_morto-9725115.html

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