domenica 23 agosto 2026

Lorenzo Rovagnati morto nello schianto dell'elicottero, la relazione finale: «Errore dei piloti e sottovalutazione del meteo»

 


L'Ansv, l'Agenzia nazionale per la sicurezza dei voli, ha pubblicato la relazione sull'incidente in elicottero del 5 febbraio 2025

Lorenzo Rovagnati morto nello schianto dell'elicottero, la relazione finale: «Errore dei piloti e sottovalutazione del meteo»

Un errore umano. È questa la conclusione dell'Ansv, l'Agenzia nazionale per la sicurezza dei voli, sull'incidente in elicottero del 5 febbraio 2025, nel quale persero la vita l'imprenditore 42enne Lorenzo Rovagnati e i due piloti, Flavio Massa, 59enne, e Leonardo Italiani, 30enne, precipitati con il velivolo a Castelguelfo in provincia di Parma.

Secondo l'agenzia lo schianto è «avvenuto a causa di un probabile disorientamento spaziale del pilota ai comandi con conseguente perdita di consapevolezza del reale assetto dell'elicottero. Successivamente, si verificava quindi, l'impatto al suolo dell'elicottero con velocità sostenuta, nelle fasi iniziali del volo traslato».

Ansa

In base allo studio, si legge, «al verificarsi dell'incidente hanno verosimilmente contribuito: la sottovalutazione da parte dell'equipaggio del drastico e rapido peggioramento delle condizioni meteorologiche (soprattutto in termini di visibilità) sull'eliporto tali da non consentire il volo secondo le regole del VFR notturno; un possibile scarso CRM nelle fasi iniziali del volo tra il pilota ai comandi ed il pilota addetto al controllo e monitoraggio della strumentazione; l'utilizzo del faro di atterraggio durante il decollo, in presenza di forte nebbia, presumibilmente nel tentativo di mantenere il contatto visivo con il terreno, ma che potrebbe aver peggiorato la visibilità esterna producendo ulteriore abbagliamento».

 

Lo scorso febbraio dalla perizia tecnica affidata dalla Procura di Parma a Stefano Benassi, uno dei massimi esperti internazionali in materia, era emerso come considerazione della norme previste dal Codice della navigazione, l'elicottero non avrebbe mai dovuto prendere il volo a causa della fitta nebbia

Nell'esame dei rottami del velivolo non erano stati riscontrati guasti tecnici e neppure vizi di costruzione o manutenzione. Secondo la stessa relazione dell'Ansv, si legge ancora, «l'elicottero risultava correttamente configurato, rifornito e rientrante nei limiti di peso e centraggio». 

https://www.leggo.it/italia/cronache/23_agosto_2026_lorenzo_rovagnati_incidente_elicottero_errore_umano_relazione-9721353.html?refresh_ce 

Ansa

In base allo studio, si legge, «al verificarsi dell'incidente hanno verosimilmente contribuito: la sottovalutazione da parte dell'equipaggio del drastico e rapido peggioramento delle condizioni meteorologiche (soprattutto in termini di visibilità) sull'eliporto tali da non consentire il volo secondo le regole del VFR notturno; un possibile scarso CRM nelle fasi iniziali del volo tra il pilota ai comandi ed il pilota addetto al controllo e monitoraggio della strumentazione; l'utilizzo del faro di atterraggio durante il decollo, in presenza di forte nebbia, presumibilmente nel tentativo di mantenere il contatto visivo con il terreno, ma che potrebbe aver peggiorato la visibilità esterna producendo ulteriore abbagliamento».

 

 

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