sabato 22 agosto 2026

Spende 198 mila euro per costruire una dependance per la figlia disabile: i vicini protestano e chiedono la demolizione

 


La donna ha speso tutti i suoi risparmi per realizzare l'opera

Spende 198 mila euro per costruire una dependance per la figlia disabile: i vicini protestano e chiedono la demolizione

Aveva investito circa 170mila sterline (circa 198 mila euro) per costruire una dependance a due piani nel giardino di casa, pensando di offrire alla figlia disabile uno spazio sicuro e la possibilità di vivere con maggiore indipendenza. Ora, però, Clair Birch, 59 anni, potrebbe essere costretta a demolire l'edificio dopo aver perso un ricorso in materia urbanistica.

La storia

La donna vive a Worcester, nel Regno Unito, e aveva realizzato la struttura con una camera da letto al posto di un vecchio garage e di un annesso. Secondo Clair, il progetto era stato pensato appositamente per rispondere alle esigenze della figlia, che desiderava maggiore autonomia. La donna ha spiegato che la ragazza ha paura di dormire al piano terra e che proprio per questo era stato aggiunto un secondo piano. Il problema è che la dependance è stata costruita senza permesso di costruzione. Clair aveva sostenuto di aver agito in buona fede, convinta che tutta la documentazione necessaria fosse stata presentata dal costruttore e dal responsabile della pianificazione urbanistica. Nel marzo 2025 era stata quindi presentata una richiesta retroattiva, ma il consiglio comunale di Worcester l'aveva respinta nel novembre dello stesso anno. Anche il successivo ricorso, presentato nel febbraio 2026, non ha avuto successo.

Le proteste dei vicini

La vicenda si è complicata ulteriormente a causa delle proteste dei vicini. Alcuni residenti hanno contestato la posizione dell'edificio, sostenendo che fosse troppo vicino al confine delle proprietà e che avesse provocato danni. Altri hanno lamentato una perdita di privacy, sottolineando che la struttura, recintata e dotata di un proprio giardino, sembrerebbe quasi un'abitazione indipendente. 

Clair ha inoltre raccontato di aver già perso circa 70mila sterline a causa di un precedente costruttore, accusato di aver lasciato l'immobile in condizioni di instabilità. Secondo la donna, anche il professionista incaricato delle pratiche urbanistiche avrebbe commesso diversi errori. Dopo la bocciatura del primo ricorso, la madre aveva chiesto di avere più tempo per adeguarsi all'ordinanza di demolizione: da sei a diciotto mesi. La richiesta è stata però respinta dall'ispettore urbanistico Sarah Hanson, che ha riconosciuto le difficoltà legate alle esigenze della figlia, ma ha stabilito che queste circostanze non modificano il giudizio sull'edificio dal punto di vista urbanistico. Clair avrà tempo fino a febbraio 2027 per conformarsi all'ordinanza. Dovrà quindi demolire la dependance oppure apportare le modifiche necessarie per renderla conforme alle richieste del Comune.

https://www.leggo.it/esteri/news/22_agosto_2026_costruisce_depandance_senza_permesso_figlia_disabile_vicini_demolizione-9720289.html 

 

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