mercoledì 19 agosto 2026

GRAZIE A TRUMP, L’EUROPA È DIVENTATA UN OBIETTIVO DEI PASDARAN – IN CASO DI ESCALATION DA PARTE DEL TYCOON, L’IRAN POTREBBE COLPIRE SITI MILITARI STATUNITENSI NEL VECCHIO CONTINENTE

 

GRAZIE A TRUMP, L’EUROPA È DIVENTATA UN OBIETTIVO DEI PASDARAN – IN CASO DI ESCALATION DA PARTE DEL TYCOON, L’IRAN POTREBBE COLPIRE SITI MILITARI STATUNITENSI NEL VECCHIO CONTINENTE – TEHERAN POTREBBE IMPIEGARE MISSILI BALISTICI A MEDIO RAGGIO CONTRO INSTALLAZIONI NELL'EUROPA MERIDIONALE E SUDORIENTALE, COME FECE GIÀ A MARZO CON CIPRO – TRA LE OPZIONI, C’È ANCHE QUELLA DI COLPIRE I CAVI SOTTOMARINI IN FIBRA OTTICA NELLO STRETTO DI HORMUZ...

donald trump missile missili iraniano  

(Agenzia_Nova) - L'Iran starebbe valutando la possibilita' di colpire obiettivi militari statunitensi in Europa qualora il presidente Donald Trump decidesse di intensificare il conflitto, mentre all'interno dell'apparato iraniano cresce la convinzione che una nuova fase di guerra su vasta scala sia sempre piu' probabile.

 

Lo riferisce il quotidiano britannico "Financial Times", citando due fonti vicine al regime iraniano, secondo le quali le forze di Teheran avrebbero preso in considerazione obiettivi statunitensi nell'Europa sudorientale, compresa la Bulgaria.

 

murale contro donald trump a teheran

Il mese scorso il governo di Sofia ha autorizzato l'utilizzo della base aerea di Bezmer per operazioni di rifornimento in volo di velivoli statunitensi. Tra i possibili obiettivi di rappresaglia figurerebbe anche Cipro, dove a marzo la base britannica di Akrotiri era stata colpita da un drone che funzionari occidentali avevano ricondotto ad altri gruppi regionali alleati dell'Iran. Le forze iraniane avrebbero inoltre valutato, separatamente, la possibilita' di colpire i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz in caso di ulteriore escalation.

 

Secondo una delle fonti citate dal quotidiano britannico, la portata della risposta dipenderebbe dalle azioni di Washington: se gli Stati Uniti dovessero colpire infrastrutture iraniane, Teheran potrebbe estendere le proprie operazioni oltre il Medio Oriente. "Se gli Stati Uniti dovessero spingersi troppo oltre, l'Iran si difendera' a qualsiasi costo, estendendo la sua azione oltre la regione e colpendo anche l'Europa", ha affermato una fonte.

 

CALMA PRIMA DELLA TEMPESTA - LA FOTO REALIZZATA CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE PUBBLICATA DA DONALD TRUMP PER MINACCIARE L IRAN

Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (Irgc, noti anche come pasdaran) e altri vertici militari iraniani hanno gia' avvertito che, nel caso di un nuovo conflitto su larga scala, Teheran potrebbe ampliare il raggio delle proprie operazioni rispetto agli attacchi finora condotti contro installazioni militari, infrastrutture energetiche e altri interessi statunitensi in Medio Oriente.

 

Il mese scorso l'Irgc aveva inoltre avvertito il Regno Unito che "qualsiasi base utilizzata per lanciare un attacco sul territorio iraniano sara' considerata un obiettivo legittimo". Secondo Sidharth Kaushal, ricercatore del Royal United Services Institute (Rusi) di Londra, la minaccia posta dai missili iraniani contro obiettivi in Europa e' "reale, ma limitata": Teheran potrebbe impiegare missili balistici a medio raggio, compresi sistemi della famiglia Shahab, contro installazioni nell'Europa meridionale e sudorientale, mentre attacchi a distanze maggiori comporterebbero maggiori difficolta' in termini di precisione e capacita' distruttiva.

missili balistici iraniani Kheibar Shekan

 

L'Iran ha gia' tentato di dimostrare capacita' di attacco a lungo raggio: nelle settimane successive all'inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran a febbraio, Washington ha accusato Teheran di aver lanciato diversi missili contro la base anglo-statunitense di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, senza che nessuno raggiungesse l'obiettivo.

 

A marzo la Turchia aveva inoltre riferito che la difesa aerea della Nato aveva intercettato diversi missili balistici iraniani. Secondo le fonti del "Financial Times", anche l'attacco condotto il mese scorso contro una base statunitense in Giordania, nel quale sono morti tre militari degli Usa, avrebbe rappresentato un messaggio sulla capacita' iraniana di raggiungere obiettivi piu' distanti. "Questo era anche un messaggio all'Europa: potrebbe ricevere missili, quindi dovrebbe sapere quale posizione assumere in questa guerra", ha dichiarato una delle fonti.

IL VIDEO DEL BOMBARDAMENTO AL DEPOSITO DI MUNIZIONI DI ISFAHAN PUBBLICATO DA DONALD TRUMP

 

 Il confronto si inserisce nello stallo diplomatico seguito al fallimento, il mese scorso, del memorandum d'intesa raggiunto a giugno tra Washington e Teheran, dopo nuovi attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz e una serie di azioni militari reciproche.

 

I negoziati per la riapertura dello Stretto e per la ripresa di un'intesa piu' ampia non hanno finora prodotto risultati. Trump ha dichiarato ieri che con Teheran non sono in corso ne' programmati "colloqui o conversazioni". Il clima interno iraniano si e' ulteriormente irrigidito dopo che la Guida suprema, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, ha promosso esponenti della linea dura ai vertici della sicurezza e delle forze armate, tra cui l'ex comandante delle Guardie rivoluzionarie Mohsen Rezaei.

 

donald trump

Secondo le fonti citate dal quotidiano, le nomine segnalano la volonta' di Teheran di prepararsi a una possibile nuova escalation e di aumentare il costo di un eventuale intervento statunitense, pur in presenza di settori del regime preoccupati che una strategia di ampliamento geografico del conflitto possa esporre l'Iran a rischi ancora maggiori.

https://www.dagospia.com/cronache/grazie-trump-l-europa-e-diventata-obiettivo-dei-pasdaran-in-caso-484072 

 

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