lunedì 17 agosto 2026

"QUANDO SI SONO ACCORTI CHE ERAVAMO ITALIANI SONO DIVENTATI PIÙ CATTIVI"

 

"QUANDO SI SONO ACCORTI CHE ERAVAMO ITALIANI SONO DIVENTATI PIÙ CATTIVI" - LA TESTIMONIANZA DI GIUSEPPE SIBEN, 21ENNE DELLA PROVINCIA DI TREVISO, CHE HA TENTATO DI DIFENDERE IL SUO AMICO NICOLA MAGGIOTTO, AGGREDITO FUORI DA UNA DISCOTECA DI BARCELLONA DA UN GRUPPO 10-15 MARANZA (ORA È IN COMA FARMACOLOGICO) - SIBEN RACCONTA: "NICOLA AVEVA INIZIATO A LITIGARE CON UNO DI LORO, HANNO INIZIATO A PICCHIARSI. ERANO UNO CONTRO UNO. UN SECONDO RAGAZZO LO HA COLPITO DIETRO LA NUCA. MI SONO BUTTATO PER SALVARE IL MIO AMICO. LORO ERANO TANTISSIMI, VOLEVANO CONTINUARE AD ATTACCARLO ANCHE SE ERA SVENUTO" - "SONO SVENUTO ANCHE IO. HANNO CONTINUATO A PRENDERCI A CALCI SENZA PIETÀ" - IL MISTERO SULLA CAUSA DELLA RISSA MA PRIMA DEL PESTAGGIO I RAGAZZI STAVANO DISCUTENDO DEI MONDIALI DI CALCIO...

nicola maggiotto 

GIRA TUTTO IN TORNO AI MARANZA – A BARCELLONA, IL 21ENNE VENETO NICOLA MAGGIOTTO È FINITO IN OSPEDALE DOPO ESSERE STATO AGGREDITO DA UN GRUPPO DI GIOVANI MAGHREBINI FUORI DA UN LOCALE DELLA CITTÀ CATALANA (ORA E' IN COMA FARMACOLOGICO) – IL RAGAZZO, CHE SI TROVAVA IN SPAGNA INSIEME AD ALTRI AMICI, ERA ALL’ESTERNO DELLA DISCOTECA QUANDO È STATO ACCERCHIATO DA CIRCA 12 PERSONE. IL GIOVANE È STATO COLPITO VIOLENTEMENTE ALLA NUCA, PERDENDO I SENSI – IL PADRE: “HANNO SENTITO PARLARE ITALIANO E DA LÌ È PARTITA L'AGGRESSIONE. L'IDEA CHE MI SONO FATTO È CHE CE L'AVESSERO CON GLI ITALIANI PROPRIO PER LA QUESTIONE DEI MIGRANTI…”

 

https://www.dagospia.com/cronache/barcellona-21enne-veneto-nicola-maggiotto-e-finito-in-ospedale-dopo-essere-483835

 

1 - BARCELLONA, RISSA FUORI DAL BAR IN COMA UN ITALIANO DI 21 ANNI "DISCUTEVANO SUI MONDIALI"

Estratto dell'articolo di Ettore Saladini per "la Repubblica"

 

nicola maggiotto

Hanno smesso solo quando si sono avvicinate le sirene della polizia. Sono scappati, lasciando dietro di loro un ragazzo steso a terra fuori dall'ingresso di un locale. Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato la furia del branco.

 

Ciò che è certo, però, è che Nicola Maggiotto, ventunenne di Asolo, in provincia di Treviso, è finito in coma farmacologico dopo essere stato aggredito a Barcellona da una dozzina di ragazzi. Il giovane era in vacanza con altri otto amici quando, mercoledì, è stato pestato fuori da un beach club. È crollato dopo un colpo violento alla testa. Ora è ricoverato in prognosi riservata: avrebbe subito delle lesioni cerebrali.

 

«Eravamo andati a una festa in piscina, in un locale che si chiama Sea Sea», racconta uno degli amici che era con lui. «Mentre stavamo andando a prendere un taxi abbiamo incontrato un gruppo di una dozzina di ragazzi con cui ci siamo fermati a parlare tranquillamente. Non so se fossero o meno spagnoli dato che parlavamo tutti in inglese».

 

La rissa sarebbe scoppiata poco dopo: «Non ho alcuna idea sulle ragioni. Di sicuro chi ci ha picchiato non cercava soldi e posso assicurare che nel locale non ci sono stati contatti con ragazze». Poi aggiunge che, dopo aver parlato con il padre di Maggiotto, considera «fuorvianti» alcune ricostruzioni emerse ieri.

 

nicola maggiotto

Secondo queste versioni, alla radice della rissa ci sarebbe stata l'intenzione di un gruppo di giovani di origini nordafricane di colpire degli italiani per la questione dei migranti di Ceuta.

 

Ma la situazione, anche a causa dell'alcol, era «tutt'altro che adatta a discorsi geopolitici», spiega il testimone. Anzi, ricorda che prima del pestaggio i ragazzi stavano discutendo dei mondiali di calcio. [...]

 

Da qui le immagini si fanno confuse. L'amico se la cava con alcuni punti di sutura su uno zigomo. Nicola, invece, è in coma farmacologico in un ospedale di Barcellona. «I medici dicono che occorrerà aspettare», dice il padre. [...]

 

2 - GIUSEPPE SIBEN - «QUANDO SI SONO ACCORTI CHE ERAVAMO ITALIANI SONO DIVENTATI PIÙ CATTIVI»

Estratto dell'articolo di Mario Parolari per il "Corriere della Sera"

 

NICOLA MAGGIOTTO

Per sbloccare il cellulare di Nicola Maggiotto, il ventunenne della provincia di Treviso finito in coma farmacologico dopo l’aggressione subita a Barcellona, la famiglia e gli investigatori hanno chiesto il codice pin a Giuseppe Siben, pavimentista ventunenne di Asolo (Treviso), che è rimasto ferito a uno zigomo ed è stato dimesso dopo due giorni. [...]

 

Che cosa vi è successo la sera di mercoledì 12 agosto?

«Poco dopo le 22 stavamo facendo la scalinata per andare a prendere il taxi. Fuori dal locale dove eravamo stati abbiamo incontrato dieci, quindici ragazzi. Stavamo parlando tranquillamente con loro, un po’ bevuti, un po’ in inglese, un po’ in spagnolo, non riuscivamo a capire bene di dove fossero. Ricciolini, scuri, ci sembravano nordafricani».

 

Di cosa parlavate?

«Parlavamo dei mondiali di calcio, perché la Spagna ha vinto. Ma non ricordo bene. Quando ci hanno sentito parlare e hanno capito che eravamo italiani hanno cambiato atteggiamento. L’ha notato anche il mio amico che era più sobrio di me».

 

In che senso?

Polizia spagnola

«Non credo ci abbiano aggredito per la nostra nazionalità, ma sicuramente sono cambiati, sembrava che ci prendessero in giro. Ci trattavano con più cattiveria. Ed è partito un dibattito tra Nicola, che era rimasto indietro, e il ragazzo che aveva vicino».

 

Come ha reagito in quel momento?

«Mi sono girato e ho visto che Nicola aveva iniziato a litigare con uno di loro, hanno iniziato a picchiarsi. Erano uno contro uno, gli altri dieci ragazzi stavano intorno a guardare. Ho deciso di lasciarli fare. Nicola ha fatto un anno di arti marziali miste, il rugby è il suo sport, si sa difendere, mi sono detto».

 

E poi?

aggressione 4

«Ho visto un secondo ragazzo correre da dietro verso di lui e tirargli questo pugno, un colpo forte, dietro la nuca, sopra la testa. Nicola è caduto per terra e in quel momento non ci ho più visto. Sono corso verso il gruppo. Non mi ricordo cosa ho fatto, oltre allo choc ero ubriaco. Mi sono buttato per salvare il mio amico, ho cercato di aiutare Nicola, loro erano tantissimi, volevano continuare ad attaccarlo anche se era svenuto, incosciente».

 

aggressione 5

Quei ragazzi hanno attaccato anche lei?

«Sono svenuto anche io, e da quello che ci ha raccontato il nostro terzo amico hanno continuato a prenderci a calci senza pietà. Il nostro amico ha urlato loro contro mettendoli in fuga. Poi ha provato a rianimarci, io dopo qualche sberla mi sono svegliato, Nicola no». [...]

 

Nessun commento:

Posta un commento