venerdì 14 agosto 2026

Preso a pugni per difendere il figlio 18enne: Diomede Barchiesi non ce l'ha fatta. «Certificato il decesso»

 


È infatti iniziato in ospedale l'iter per certificare il decesso dell'uomo, fa sapere la Asl di Pescara

Diomede Barchiesi
Diomede Barchiesi

Non ce l'ha fatta Diomede Barchiesi, il cinquantenne di Lanciano ricoverato da giorni in Rianimazione in condizioni disperate per le lesioni riportate dopo essere intervenuto, nella notte di domenica, per difendere il figlio diciottenne coinvolto in una lite con altri ragazzi sul lungomare di Fossacesia, in provincia di Chieti.

È infatti iniziato in ospedale l'iter per certificare il decesso dell'uomo, fa sapere la Asl di Pescara. Barchiesi era stato colpito da un pugno sferrato da un 18enne e aveva riportato lesioni cerebrali gravissime. Stamani, diagnosticata la morte encefalica, era partito il cosiddetto periodo di osservazione, al termine del quale è stato certificato il decesso. 

«In riferimento al paziente ricoverato presso la Rianimazione dell'Ospedale di Pescara a seguito del grave trauma riportato nell'episodio avvenuto a Fossacesia, si comunica che si è concluso il periodo di osservazione previsto per l'accertamento della morte cerebrale e che il collegio medico ha dichiarato il decesso del paziente», scrive la Asl in una nota. 

L'azienda sanitaria «esprime vicinanza ai familiari in questo momento di profondo dolore» 

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