martedì 11 agosto 2026

La "Coca-Cola" dei frati di San Marco: bufala o verità?

 


Nei giorni scorsi è tornata a circolare una notizia curiosa: nell’archivio dell’antica Farmacia del Convento di San Marco a Firenze è stato ritrovato un foglietto pubblicitario di metà Ottocento. 

Si tratta della pubblicità di un "Elixir vinoso ricostituente" preparato dai frati domenicani con foglie di coca boliviana e noce di kola. Lo stesso mix di ingredienti che, pochi decenni dopo, il farmacista americano John Pemberton avrebbe usato per creare il French Wine Coca, da cui nel 1886 nacque la Coca-Cola.

La scoperta, fatta da padre Manuel Russo durante il riordino dell’archivio, ha subito fatto il giro del web con titoli tipo "L’antenata della Coca-Cola parlava fiorentino".

Ma è davvero l’antenata della Coca-Cola?
La risposta è: no, non ci sono prove.
Nell’Ottocento i tonici a base di coca e kola erano molto diffusi in Europa come rimedi per stanchezza e mal di testa. La coincidenza è suggestiva, ma non esiste alcun documento che colleghi la ricetta dei frati a quella della Coca-Cola.

E la storia che "la Coca-Cola cura il cancro"?
Anche questa è *falsa*. 
Non esiste alcuno studio scientifico finanziato da Coca-Cola che dimostri effetti anticancro. 
Quello che è certo invece è che un consumo eccessivo di bevande zuccherate aumenta il rischio di obesità, diabete e problemi metabolici.

Conclusione
La farmacia di San Marco ci regala un pezzo di storia interessante: già 170 anni fa a Firenze si vendeva un "energy drink" ante litteram. 
Ma da qui a dire che i frati hanno inventato la Coca-Cola, o che la Coca-Cola fa bene alla salute, ce ne corre.

Prima di condividere una notizia, verifichiamo le fonti. Anche la storia, come la salute, va presa con serietà.

Fenix

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