mercoledì 19 agosto 2026

Vaccino contro il melanoma mostra risultati promettenti, Moderna +102% in Borsa. Cosa cambia

 


La combinazione ha raggiunto gli endpoint principali previsti dal trial di fase 3

Una nuova strategia basata sulla tecnologia mRna apre una prospettiva interessante nella lotta contro il melanoma. Un vaccino sperimentale sviluppato da Moderna in collaborazione con Merck ha infatti raggiunto gli obiettivi principali di uno studio clinico di fase 3, mostrando la capacità di ridurre il rischio che il tumore torni a comparire o si diffonda nei pazienti considerati ad alto rischio.

Lo studio

La sperimentazione ha coinvolto oltre 1.100 persone con melanoma in stadio avanzato o caratterizzato da un'elevata probabilità di recidiva. I pazienti erano già stati sottoposti a un intervento chirurgico per eliminare completamente la massa tumorale. Il trattamento sperimentale è stato quindi valutato proprio nella fase successiva all'operazione, con l'obiettivo di prevenire una nuova comparsa della malattia. Il vaccino a mRna è stato somministrato insieme a Keytruda, l'immunoterapico prodotto da Merck. Secondo i risultati comunicati dalle due aziende, la combinazione ha raggiunto gli endpoint principali previsti dal trial di fase 3, indicando una riduzione del rischio di recidiva o di diffusione del melanoma.

I dati

Il dato viene considerato particolarmente significativo perché, secondo Moderna e Merck, si tratta del primo annuncio di risultati positivi ottenuti in fase 3 da una terapia oncologica basata sulla tecnologia mRna. La stessa piattaforma era già diventata protagonista durante la pandemia, quando Moderna e Pfizer-BioNTech l'avevano utilizzata per sviluppare i propri vaccini contro il Covid-19. Nel campo oncologico, però, l'approccio è differente. 

L'obiettivo è sfruttare l'mRna per aiutare il sistema immunitario a riconoscere meglio le caratteristiche delle cellule tumorali e a reagire contro di esse. La prospettiva più ambiziosa è arrivare a trattamenti personalizzati sulle caratteristiche del tumore del singolo paziente, un'ipotesi che fino a pochi anni fa sembrava particolarmente difficile da realizzare.

Le prossime tappe

«Per molti anni, l'idea di creare un trattamento a mRna progettato specificamente per il tumore di un singolo individuo era difficile da immaginare. Oggi stiamo contribuendo a trasformare quella visione in realtà», ha dichiarato Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna. La notizia ha avuto ripercussioni immediate anche sui mercati: le azioni di Moderna hanno registrato un deciso rialzo nelle contrattazioni precedenti all'apertura della Borsa di New York dopo la diffusione dei risultati. Il percorso del vaccino non è però ancora concluso. Moderna e Merck hanno annunciato l'intenzione di presentare i dati completi a un prossimo congresso scientifico e di procedere con l'iter necessario per sottoporre il trattamento alle autorità regolatorie. Solo dopo le ulteriori valutazioni previste sarà possibile stabilire se e quando la terapia potrà essere autorizzata. Il risultato rappresenta quindi un passo importante nello sviluppo dell'mRna applicato all'oncologia, ma non significa ancora che il vaccino sia disponibile come trattamento per i pazienti con melanoma. La sperimentazione dovrà essere sottoposta alla valutazione scientifica e regolatoria prima di un eventuale impiego clinico.

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