"VI AUGURO DI NON AVERE A CHE FARE MAI CON MEDICI INCOMPETENTI" - MANUELA MAGGIO, MAMMA NO VAX DELLA BIMBA DI QUATTRO ANNI MORTA A PALERMO PER DIFTERITE, SFOGGIA UNA FACCIA DI BRONZO E ATTACCA I DOTTORI, ACCUSANDOLI DI NON AVER FATTO ABBASTANZA PER SALVARE LA VITA A SUA FIGLIA (PER FARLO, SAREBBE BASTATO VACCINARLA) - IL POST FACEBOOK DELLA DONNA: "I MEDICI HANNO SOTTOVALUTATO IL CASO. L'ABBIAMO PORTATA DIVERSE VOLTE AL PRONTO SOCCORSO" - I GENITORI DELLA BIMBA SI ERANO OPPOSTI AL VACCINO PERCHÉ CONVINTI CHE L’AUTISMO DI UN LORO CUGINO FOSSE DIPESO DA UNA INOCULAZIONE - IN ITALIA, LA COPERTURA VACCINALE TRA I BIMBI DI DUE ANNI È A UN PASSO DALLA SOGLIA DI SICUREZZA INDICATA DALL'OMS (95%), CIOÈ AL 94,4%. LA SICILIA SI FERMA ALL'85,1%
Madre della bimba morta a Palermo attacca i medici, 'incompetenti'
(ANSA) - PALERMO, 21 AGO - "Il dolore è mio e solo mio ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici incompetenti".
Lo scrive in un post su Fb la madre della bambina di 4 anni morta a Palermo per un sospetto caso di difterite. Nel post la donna afferma che "medici incompetenti hanno sottovalutato" il caso di "mia figlia, quando è stata portata diverse volte al pronto soccorso".
E aggiunge: "Noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite" come "la causa della morte di mia figlia", anche se, ha aggiunto, "ancora nulla è confermato, è un sospetto difterite". Nel post la madre della piccola Anna Rosa critica anche i media.
I genitori erano convinti che l'autismo di un loro cugino fosse provocato dai farmaci. L'hanno portata troppo tardi in ospedale
1 - PALERMO, MUORE A 4 ANNI STRONCATA DALLA DIFTERITE "NON ERA STATA VACCINATA"
Estratto dell'articolo di Francesco Patanè per “la Repubblica”
Quando tutto stava per precipitare la mamma di Anna Rosa Bartolotta si è affidata alla Madonna, le ha chiesto un miracolo. «Vita mia, cuore di mamma tutto il mondo sta pregando per te, facci vedere quanto sei forte torna da me. Madonnina mia proteggi mia figlia» scriveva sui social Manuela Maggio, la sera prima che la figlia di quattro anni e mezzo morisse per difterite nel reparto di cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale Civico di Palermo.
La bambina non era vaccinata, i suoi genitori non l'avevano sottoposta per scelta al primo ciclo di esavalente obbligatorio per legge. Alle 2,30 di ieri notte suo cuore ha smesso di battere, la tossina prodotta dal batterio della difterite ha compromesso tutti i suoi organi.
La procura ha aperto un'indagine, sequestrato la salma e disposto l'autopsia. I carabinieri hanno già acquisito le cartelle cliniche per ricostruire l'accaduto.
Anche il cugino di Anna Rosa, pure lui di 4 anni, è ricoverato all'ospedale con sintomi simili. Fortunatamente i suoi genitori lo hanno sottoposto al primo ciclo di vaccini e i sintomi sono blandi.
I genitori di Anna Rosa fino all'ultimo hanno difeso la loro scelta: ai medici hanno continuato a ripetere che sono stati i vaccini a provocare l'autismo di un loro cugino e per questo non hanno mai pensato di iniettare «quella roba», come l'hanno chiamata, nel corpo della bambina e dei suoi quattro fratelli. La famiglia vive nel quartiere Zen di Palermo.
Una tragedia che si poteva evitare. Già lunedì della scorsa settimana, undici giorni fa, la pediatra di Anna Rosa lancia il primo allarme ai genitori dopo averla visitata: la bambina presenta i sintomi della difterite.
Ma i genitori attendono tre giorni prima di portarla in ospedale al cervello di Palermo. Il primo ricovero è delle 22,20 del 13 agosto. I medici la dimettono due ore dopo con la diagnosi di «tonsillite essudativa febbrile».
Il giorno di Ferragosto alle 18 c'è il secondo ricovero: la diagnosi è «febbre non responsiva al trattamento, con rifiuto di alimentazione ipostenia e iporeattività». La situazione si aggrava di ora in ora, tanto che la mattina del 16 agosto viene trasportata intubata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale dei Bambini. Nel referto di dimissioni dal Cervello c'è scritto che la paziente non è vaccinata per decisione dei genitori.
I medici dell'ospedale le provano tutte per salvarla, le somministrano il siero antidifterico e tutte le più aggressive terapie in vena. L'intera equipe di terapia intensiva pediatrica è rimasta per più di un giorno al capezzale della piccola.
I medici provano un ultimo disperato tentativo spostandola in cardiochirurgia pediatrica per attaccarla alla macchina per la circolazione extra corporea (Ecmo). Le ripuliscono il sangue con l'emodialisi, ma è tutto inutile.
[...] Il rischio di contagio non è secondario: l'Asp di Palermo tiene sotto controllo tutto il nucleo familiare allargato. Sono stati attivati anche i servizi sociali come prevede il protocollo in caso di decesso di un minore per comportamenti riconducibili ai genitori.
2 – FAKE NEWS E CAMPAGNE NO VAX “COPERTURE GIÙ, BIMBI A RISCHIO”
Estratto dell'articolo di Michele Bocci per "la Repubblica"
PARTITO ANTI-SCIENZA CORRIERE DELLA SERA 2
[...] A livello nazionale le coperture del 2024 tra i bambini di due anni erano a un passo dalla soglia di sicurezza indicata dall'Oms (95%), cioè al 94,4%, un dato dello 0,5% più basso di quello di due anni prima. La Sicilia è ampiamente la regione con i dati peggiori, visto che si ferma all'85,1%.
Una percentuale che chiama in causa anche i servizi sanitari delle Asl e la loro capacità di spiegare l'importanza della vaccinazione ai genitori, tanto più se si considera che nel 2022 si raggiungeva il 90,3%.
Mentre la media italiana scendeva di mezzo punto, quindi, la Sicilia calava di cinque, incidendo anche, visto che è una grande regione, sul dato generale. Solo la Provincia di Bolzano ha dati paragonabili, con l'87% nel 2024, ma ha segnato una crescita di quasi dieci punti rispetto a due anni prima. Quindi ha un trend opposto alla Sicilia.
PARTITO ANTI-SCIENZA CORRIERE DELLA SERA
L'esavalente è obbligatorio così come il quadrivalente (contro morbillo, parotite, rosolia e varicella) le cui coperture a due anni, sempre nel 2024, erano al 94,7%. La Sicilia si fermava all'87,9%, anche in questo caso in calo. La diffusione di questo vaccino è aumentata (ma anche qui l'isola fa eccezione), grazie alla Legge Lorenzin sull'obbligo del 2017.
[...] «Sì, l'obbligo serve, ma non tanto a dare una imposizione, piuttosto a sensibilizzare». A parlare è la professoressa Chiara Azzari, responsabile dell'immunologia dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. «Non è che alle persone, al di là di quel che dice la legge, si possa fare un trattamento sanitario obbligatorio, però la misura spinge le famiglie a informarsi e a scegliere la vaccinazione».
ROMA NO VAX SCONTRI CON POLIZIA
Non tutti però si convincono. Sono anni di fake news sui vaccini, che con il Covid si sono anche intensificate, alimentate dal variegato mondo No Vax. Quella probabilmente originaria riguarda la connessione tra quadrivalente e autismo.
C'è così un cinque per cento di genitori che non vaccinano i figli, dato molto più alto in Sicilia. Come si fa a promuovere la somministrazione di esavalente e quadrivalente? «Bisogna parlare con le persone — prosegue Azzari — per far capire loro che i vaccini sono sicuri e che chi non li usa può ancora ammalarsi, anche di patologie che non circolano da tempo. Oggi non possiamo davvero accettare che una persona muoia di tetano, di morbillo o appunto di difterite». [...]
https://www.dagospia.com/cronache/vi-auguro-non-mai-medici-incompetenti-mamma-vax-bimba-di-484352






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