Ieri Giorgia Meloni è stata intervistata da Roger Cohen ("Giorgia Meloni Cuts the Hard Right a Path to Power") per il "New York Times".
A trascurare il resto, compresa una unilaterale e al tempo stesso raccapricciante ricostruzione degli "anni di piombo", ecco un passaggio dell'intervista.
Si parla del Ventennio.
"Clearly, if we look at this history today it’s one thing. If we looked at it standing in the midst of it probably, we would have seen it differently, no?”.
Traduco.
"Chiaramente, se oggi guardiamo a questa storia, la prospettiva è una sola. Se l'avessimo osservata stando dentro, probabilmente, l'avremmo vista diversamente, no?".
No. Certo che no.
È il 1996. Marie de La Chaume, una giornalista di France 3, introduce così un servizio su Alleanza Nazionale realizzato alla vigilia delle elezioni politiche italiane del 21 aprile di quell’anno e andato in onda il giorno prima su "Soir 3", il telegiornale di tarda serata dell’emittente televisiva francese:
"Giorgia a 19 ans, elle milite depuis deux ans. D’abord dans son lycée, où elle rejoint une coordination d’étudiants de droite, elle distribue des tracts
et manifeste contre la gauche. Aujourd’hui ses références politiques sont celles de l’Italie fasciste, Giorgia ne s’en cache pas".
Traduco.
"Giorgia ha 19 anni, e da due anni fa l'attivista. Inizialmente, nel suo liceo, si unì a un gruppo studentesco di destra distribuendo volantini e partecipando a manifestazioni contro la sinistra. Oggi i suoi riferimenti politici sono quelli dell'Italia fascista, e Giorgia non ne fa mistero".
Ecco, subito dopo la premessa, il primo dei due interventi di Meloni:
"Moi, je crois que Mussolini c’était un bon politicien. C’est-à-dire que […] tout ce qu’il a fait, il l’a fait pour l’Italie. Et on ne retrouve pas ça […] dans les politiciens qu’on a eus dans les dernières cinquante ans".
Traduco.
"Personalmente credo che Mussolini sia stato un buon politico. Vale a dire che […] tutto quello che ha fatto lo ha fatto per l'Italia. E ciò non si trova […] nei politici che abbiamo avuto negli ultimi cinquant'anni".
Nel servizio compare a un certo punto anche Anna Paratore, la mamma di Giorgia. Le due condividono le stesse idee "anticommunistes, antiavortement et pour un régime autoritaire", sottolinea la giornalista.
Meloni non sta semplicemente provando a scavalcare a destra i neofascisti di Futuro Nazionale.
Meloni non è cambiata. È esattamente quella di allora.
Massimo Arcangeli
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