Le decine di braccia tese, al grido di "Italia, nazione, remigrazione", nel comizio pescarese di Roberto Vannacci del 14 luglio scorso, restino bene impresse nelle menti dell'Italia civile perché appaia chiara anche a chi ha ancora il paraocchi, o non vuole vedere, la natura intrinsecamente neofascista, nel giorno della tragica ricorrenza della strage alla stazione centrale di Bologna (2 agosto 1980), del partito di sovversivi capeggiato dal generale.
Non passeranno.
Resistenza. Resistenza. Resistenza.
Massimo Arcangeli

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