sabato 1 agosto 2026

CHE FORTUNA AVERE EBETI PER ELETTORI EH GIORGIA?

 


Aspettate. Fatemi capire.


Per tutta la giornata ci hanno raccontato il pugno di ferro. Le frontiere chiuse. La sospensione di Schengen con la Spagna. Il governo che finalmente “agisce”.


Poi arriva Bruxelles.


E salta fuori un dettaglio minuscolo. Quasi irrilevante.


L’Italia, secondo fonti europee, non ha ancora notificato nulla all’Unione Europea. 


Lo sa X. Lo sa Facebook. Lo sanno i telegiornali. Lo sa il cugino che stamattina era già in fila all’imbarco a Palma.


C’è una sola istituzione al mondo che ancora non lo sa: l’Unione Europea.


Lo riporta l’ANSA: l’Italia non ha ancora notificato niente. 


La Commissione europea fa sapere che, quando la notifica arriverà, valuterà. Nel frattempo, un portavoce ricorda con garbo che Roma “dovrebbe notificare a Commissione, Consiglio, Parlamento e agli altri Stati spiegando in che modo la situazione a Ceuta costituisca una grave minaccia all’ordine pubblico o alla propria sicurezza”.


Praticamente è come convocare una conferenza stampa per annunciare il divorzio e dimenticarsi di dirlo al coniuge.


Capolavoro.


Prima il ministro Tajani scopre che Ceuta è in Africa solo dopo che glielo spiega mezzo pianeta. Poi arriva l’annuncio della stretta su Schengen. Adesso scopriamo che Bruxelles cade dalle nuvole.


Sembra quel compagno di classe che si alza in piedi, annuncia: “Professoressa, me ne vado!”, sbatte la porta con aria drammatica e cinque minuti dopo scopre che era ricreazione.


Magari la notifica, alla fine, arriverà. Ma insomma, anche stavolta la propaganda è partita prima della burocrazia.


Prima il post.


Poi, forse, la pratica.


È il governo social: prima il comunicato, poi vediamo se esiste davvero.


Abolizione del suffragio universale

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