Avevano già fatto fatto e deciso tutto.
Processo. Colpevole. Verdetto.
“Killer straniero”.
“Allarme sociale”.
“Remigrazione!” avevano tuonato.
Avevano già riempito i social di post e note violentissime, xenofobe contro i migranti, gli extra-comunitari, gli stranieri che delinquono e via con tutta la oscena propaganda razzista da sbattere a un pubblico sbavante bile e odio.
La Lega di Salvini, la destra estrema, lo stesso Nicola Porro e più o meno tutta la destra-destra di questo Paese, compatti, vuoi mettere che occasione d’oro?!
Solo che poi si è scoperto che non era andata esattamente così.
Che il killer del pizzaiolo di Reggio Emilia non è affatto straniero ma italianissimo. Si chiama Andrea Pellati, ha 43 anni, nato, cresciuto e residente a Reggio Emilia, abitava a pochi metri dal locale e aveva problemi di tossicodipendenza.
Ha accoltellato il pizzaiolo, Raffaele Stipa, perché si è rifiutato di dargli l’ennesima pizza gratis. Morto per 20 euro.
Una tragedia immane, ma che non c’entra NULLA con gli stranieri e men che meno con i migranti.
E all’improvviso tutto il castello della destra è crollato, costringendo la Lega a cancellare in fretta e furia post, note e comunicati di fuoco.
Raramente mi è capitato di assistere a una figura così barbina e imbarazzante.
E pure pericolosissima, perché è grazie a queste parole irresponsabili, a queste menzogne, che c’è chi si arma di bastoni per fare le ronde contro i migranti. Come è appena accaduto a Genova.
Questa è la destra di questo Paese, quella che vorrebbe il Quirinale.
Non conoscono vergogna, non conoscono decenza, non conosco umanità.
Lorenzo Tosa

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