venerdì 31 luglio 2026

Pompeo Panaro

 


Di lui ritrovarono un solo osso, qualche ciocca di capelli e brandelli di vestito. Non era rimasto nulla di Pompeo Panaro, commerciante e politico di Paola, Calabria. 


Pompeo Panaro era, come si dice, un pezzo di pane. Commerciante, era noto a tutti per la sua onestà e per l'aiuto che dava a chi non aveva soldi ma aveva fame. Aveva infatti messo in piedi un alimentari che era diventato un’attività fiorente, ma con il quale aiutava anche tanti che non avevano nulla.


Era, inoltre, anche un politico; un semplice consigliere comunale che proprio poco tempo prima del suo rapimento aveva lasciato il suo partito, la Dc, parlando di “condotte illecite che arrivavano dall’alto”, dicendo di voler rimanere un consigliere comunale “indipendente di sinistra”. In più, stando a rivelazioni di pentiti, aveva anche aiutato la magistratura a catturare i sicari dell’omicidio di un amico ucciso lì a Paola perché si era opposto al pizzo. Un uomo "scomodo" a tutto tondo, per qualcuno. 


La sera del 28 luglio 1982, l’ndrangheta lo fece sparire nel nulla e di lui si perse ogni traccia. 


Per anni, nessuno ha saputo dire niente sul suo conto. Fino a quando alla famiglia fu restituito un solo osso, ossia tutto ciò che rimaneva di Pompeo Panaro. Assieme a quello, alla famiglia sono andati decenni (non anni) di depistaggi, boicottaggi, silenzi. Al punto tale che ancora oggi, per il suo omicidio, non c’è stata piena verità né giustizia.


Nel ricordo di quest’uomo, non dimentichiamo mai cosa sono le mafie e di cosa sono capaci.

Leonardo Cecchi 

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