venerdì 31 luglio 2026

Le mastabe

 

Angela Francipani Ecco una sintesi chiara di cosa siano le mastabe, quali periodi storici coprono e il significato dei loro geroglifici.

​🏛️ Cosa sono le Mastabe?

​La mastaba è la più antica forma di tomba monumentale dell'Antico Egitto. Il nome deriva dall'arabo (significa "panca" o "sedile di pietra"), poiché la loro forma ricorda i banchi in muratura posti fuori dalle case tradizionali.  

​Architettonicamente, una mastaba è composta da:

​Una sovrastruttura a pianta rettangolare con pareti inclinate verso l'esterno (a tronco di piramide), costruita inizialmente in mattoni crudi e poi in blocchi di pietra.  

​Una struttura sotterranea, formata da un profondo pozzo verticale che conduceva alla camera sepolcrale protetta e isolata con il sarcofago.  

​Una cappella interna per il culto, dotata di una finta porta magica attraverso cui lo spirito del defunto (Ka) poteva ricevere le offerte di cibo e bevande.  

​⏳ Quali Periodi Storici?

​L'utilizzo delle mastabe attraversa diverse fasi cruciali della storia egizia:

​Periodo Tinita (I - II Dinastia, circa 3100 - 2686 a.C.): È l'epoca in cui compaiono le prime grandi mastabe (situate in necropoli come Saqqara, Abydos e Naqada). In questo periodo erano le tombe riservate ai faraoni e ai massimi esponenti della corte.  

​Antico Regno (III - VI Dinastia, circa 2686 - 2181 a.C.): È il "secolo d'oro" delle mastabe. Quando i faraoni iniziarono a farsi seppellire nelle grandi piramidi (la cui struttura deriva proprio dall'evoluzione della mastaba sovrapposta, come quella di Djoser a Saqqara), le mastabe divennero le tombe d'elezione per visir, sacerdoti, scribi e alti funzionari reali. Intere necropoli (come quelle di Giza e Saqqara) si riempirono di mastabe.  

​📜 I Geroglifici nelle Mastabe

​Nelle mastabe dell'Antico Regno, le pareti delle cappelle interne furono tappezzate di iscrizioni geroglifiche e bassorilievi dipinti. Avevano una funzione magico-religiosa fondamentale per garantire l'esistenza eterna del defunto:

​Formule d'offerta: Invocazioni alle divinità (come Anubi e Osiride) affinché provvedessero al nutrimento eterno dello spirito ("mille pani, mille boccali di birra, mille capi di bestiame").  

​Autobiografie e Titoli: L'elenco dettagliato delle cariche politiche, religiose e amministrative ricoperte dal defunto in vita, per esaltarne lo status sociale.

​Scene di vita quotidiana: Testi e immagini di contadini, artigiani e banchetti che, grazie alla magia della scrittura geroglifica, si sarebbero materializzati misticamente nell'oltretomba per servire il defunto per l'eternità.

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