L'episodio risale al settembre del 2024, quando i corpi di Tasmin Paterson e suo figlio Hudson Paterson furono trovati all'interno della loro casa nella zona di Bodmin
Una vicenda che ha sconvolto il Regno Unito torna al centro dell'attenzione dopo le conclusioni dell'inchiesta del coroner. Secondo quanto emerso, una donna di 31 anni avrebbe soffocato il figlio di nove anni prima di togliersi la vita nella loro abitazione in Cornovaglia. Lo riporta il Daily Mail.
L'episodio risale al settembre del 2024, quando i corpi di Tasmin Paterson e suo figlio Hudson Paterson furono trovati all'interno della loro casa nella zona di Bodmin. Da allora gli investigatori hanno lavorato per ricostruire le ultime ore della famiglia e comprendere cosa abbia portato alla tragedia.
Le ultime ore prima della tragedia
Durante l'inchiesta è emerso che Tasmin Paterson, descritta come una persona «molto spirituale», la sera precedente aveva fatto dormire il figlio nel suo letto perché aveva detto di non sentirsi bene.
Il compagno, Lewis Hughes, ha raccontato che la donna era convinta di essere una sensitiva e sosteneva di aver percepito una presenza "negativa" nella casa in cui la coppia si era trasferita da poco. Una convinzione che aveva contribuito ad alimentare tensioni all'interno della relazione.
Una situazione personale sempre più difficile
Le testimonianze raccolte durante l'udienza hanno delineato un quadro particolarmente complesso. Oltre ai contrasti legati alle convinzioni spirituali della donna, la coppia stava affrontando numerose difficoltà.
Tra queste figuravano i problemi di salute cronici di Tasmin Paterson, una situazione economica complicata e la scoperta che il compagno utilizzava un sito di incontri online, elemento che avrebbe ulteriormente incrinato il rapporto.
Secondo quanto emerso, nessuno di questi fattori, preso singolarmente, è stato indicato come la causa della tragedia, ma l'inchiesta ha evidenziato come abbiano contribuito a un progressivo deterioramento del suo equilibrio psicologico.
Il dolore del padre di Hudson
Aaron Paterson, padre biologico del bambino, ha ricordato il rapporto con l'ex moglie durante la deposizione.
Ha raccontato che si erano sposati molto giovani e che Hudson era nato prima della loro separazione, avvenuta in modo amichevole dopo dodici anni di matrimonio.
L'uomo ha dichiarato di non riuscire a biasimare Tasmin come madre, spiegando che «Hudson era tutto per lei» e di non aver mai pensato che potesse essere capace di un gesto simile, riporta la BBC.
Le due ipotesi valutate dal coroner
Nel corso dell'inchiesta il coroner ha spiegato di aver preso in considerazione due possibili scenari.
Il primo prevedeva che Hudson fosse morto per una malattia naturale non diagnosticata e che, successivamente, la madre si fosse tolta la vita.
La seconda ipotesi, ritenuta la più probabile alla luce delle prove raccolte dalla polizia e degli accertamenti medico-legali, è che Tasmin Paterson abbia deciso di suicidarsi e, non sopportando l'idea di lasciare solo il figlio, lo abbia soffocato prima di togliersi la vita.
Secondo il verdetto finale dell'inchiesta, le evidenze investigative indicano che il bambino è morto per soffocamento e che la responsabilità della sua morte è attribuibile alla madre.
https://www.leggo.it/esteri/news/28_luglio_2026_mamma_uccide_figlio_presenza_negativa_in_casa_morti_tasmin_paterson_oggi-9677142.html

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