martedì 28 luglio 2026

«Il sole non fa venire tumori alla pelle, la crema solare sì»: l'oncologa Rasio nella bufera. Cosa dice davvero la scienza

 


Nel video pubblicato su Instagram, Rasio contesta quella che definisce una convinzione diffusa, ovvero che il melanoma sia causato principalmente dall'esposizione al sole

«Il sole non fa venire tumori alla pelle, la crema solare sì»: l'oncologa Rasio nella bufera. Cosa dice davvero la scienza

di Redazione web

Le dichiarazioni della nutrizionista e specialista in Oncologia Debora Rasio sul rapporto tra esposizione al sole, melanoma e creme solari hanno acceso un acceso dibattito nella comunità scientifica. In un video pubblicato sui social, la dottoressa sostiene che il sole non sarebbe la principale causa del melanoma, che una maggiore esposizione ai raggi solari avrebbe addirittura un effetto protettivo e che le creme solari aumenterebbero il rischio di tumori della pelle.

Parole che hanno provocato la durissima reazione della Sidemast, la Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse, che parla di "mistificazione", "follia" e di messaggi potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.

Le tesi di Debora Rasio: «Più sole, meno melanoma»

Nel video pubblicato su Instagram, Rasio contesta quella che definisce una convinzione diffusa, ovvero che il melanoma sia causato principalmente dall'esposizione al sole.

Secondo la nutrizionista, diversi studi dimostrerebbero invece che le persone esposte regolarmente ai raggi solari per motivi di lavoro avrebbero un rischio di melanoma inferiore fino al 40-50% rispetto a chi trascorre gran parte del tempo al chiuso. A sostegno delle sue affermazioni cita alcune ricerche pubblicate sul Journal of the National Cancer Institute e sull'International Journal of Cancer.

Rasio sostiene inoltre che un basso livello complessivo di esposizione al sole aumenterebbe il rischio di melanoma e attribuisce un ruolo protettivo fondamentale alla vitamina D, prodotta dall'organismo proprio grazie ai raggi solari.

«Le creme solari aumentano il rischio di tumori»: la frase che scatena la polemica

Tra le affermazioni che hanno suscitato maggiore scalpore c'è quella secondo cui le creme solari aumenterebbero il rischio di tutti i tumori della pelle, in particolare del melanoma.

Anche in questo caso Rasio richiama uno studio pubblicato nel 2023 su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, relativo alla coorte della UK Biobank, sostenendo che i dati metterebbero in discussione il ruolo protettivo delle creme solari.

Nel suo messaggio invita quindi a esporsi al sole "con buon senso", evitando le scottature e privilegiando forme di protezione fisica come cappelli, magliette e ombrelloni.

La replica dei dermatologi: «I raggi UV sono cancerogeni»

La risposta della Sidemast è arrivata con una nota durissima. 

Secondo la società scientifica, le dichiarazioni diffuse sui social rappresentano una lettura distorta della letteratura scientifica e rischiano di alimentare una pericolosa disinformazione.

"I raggi ultravioletti sono cancerogeni e rappresentano la principale causa dei tumori della pelle", ribadiscono i dermatologi, ricordando che la fotoprotezione è uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione del melanoma e degli altri tumori cutanei.

Secondo gli esperti, il lavoro della UK Biobank citato da Rasio arriverebbe in realtà alla conclusione opposta rispetto a quella sostenuta nel video, indicando proprio nell'esposizione ai raggi UV il principale fattore di rischio e raccomandando misure di prevenzione, compreso l'utilizzo corretto delle creme solari.

«Nessuna prova che le creme solari provochino il cancro»

La Sidemast respinge inoltre con decisione l'idea che i filtri solari siano cancerogeni.

«I prodotti oggi in commercio sono sottoposti a rigorose verifiche di sicurezza e a una stringente regolamentazione europea», spiegano gli specialisti. I filtri autorizzati, aggiungono, sono progettati per agire sulla superficie della pelle senza determinare un assorbimento sistemico significativo.

Per questo motivo, ribadiscono, non esistono evidenze scientifiche che dimostrino un aumento del rischio di tumori dovuto all'uso delle creme solari, che restano invece uno degli strumenti fondamentali per ridurre i danni provocati dai raggi ultravioletti.

Sole sì, ma senza eccessi: il messaggio dei dermatologi

Pur criticando le affermazioni della nutrizionista, i dermatologi precisano che il sole non deve essere demonizzato.

Una corretta esposizione ai raggi solari è infatti importante anche per la sintesi della vitamina D e apporta benefici all'organismo. Il problema, spiegano, è rappresentato dall'esposizione eccessiva e non protetta, soprattutto nelle ore centrali della giornata e quando provoca scottature ripetute, considerate uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori della pelle.

«Il messaggio che vogliamo ribadire - conclude la Sidemast - è che la prevenzione passa da una corretta esposizione al sole, dall'utilizzo delle creme solari quando necessario e da comportamenti responsabili. Estrapolare singoli dati e ignorare le conclusioni degli studi scientifici può avere conseguenze molto gravi sulla salute pubblica».

https://www.leggo.it/benessere/28_luglio_2026_sole_tumore_pelle_crema_solare_debora_rasio_verita-9677178.html?refresh_ce 

 

 

 

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