martedì 28 luglio 2026

«Ho scoperto che mio marito è un pedofilo»: Sara viene uccisa dall'uomo dopo la denuncia su TikTok

 

Foto dal Web (TikTok: @mrsgilson)
 
di Mario D'Amiano
 

Aveva lanciato un grido di allarme, Sara Gilson, prima di essere uccisa nella sua casa in Oklahoma, negli Usa. Lo aveva fatto senza parlare ma pubblicando un video in cui raccontava ai suoi migliaia di follower di aver scoperto che il marito, dal quale stava per separarsi, sarebbe stato un pedofilo.

Uccisa dopo la denuncia Tiktok

Dodici giorni dopo il post su TikTok, nella tarda serata tra giovedì e venerdì scorso, la 43enne è stata assassinata a colpi di arma da fuoco. Secondo le prime ricostruzioni, a sparare sarebbe stato proprio suo marito Jeremiah Duffey, di 48 anni, che avrebbe poi rivolto l'arma verso se stesso.

L'ipotesi di omicidio-suicidio

Secondo NBC News, l'allarme è scattato giovedì sera a Collinsville, in Oklahoma, dopo una chiamata al 911 durante la quale gli operatori avrebbero sentito una donna urlare, seguita da quello che sembrava essere un colpo di arma da fuoco. I tentativi di richiamare si sono rivelati inutili.

Poco dopo, riferiscono autorità, un ragazzo avrebbe telefonato al 911 dalla casa di un vicino raccontando che il suo patrigno aveva sparato a sua madre. Arrivati sul posto, gli agenti avrebbero trovato Sara Gilson e Jeremiah Duffey morti per ferite d'arma da fuoco alla testa. Le indagini sono ancora in corso, ma gli investigatori ipotizzano un caso di omicidio-suicidio.

Il figlio di Sara Gilson è stato affidato temporaneamente alla custodia delle autorità e successivamente riconsegnato a un familiare estraneo alla vicenda. La donna lascia due figli: un maschio e una femmina.

La denuncia

«Mi sto preparando per quando Netflix farà uscire un documentario sul mio futuro ex marito, che ho appena scoperto essere un pedofilo», scriveva Sara lo scorso 12 luglio in un video pubblicato su TikTok. Il filmato fa riferimento a un trend in cui le persone imitano il formato dei documentari di Netflix come se stessero per rilasciare un'intervista rivelatrice.

Un mese prima del video pubblicato su TikTok, una ragazzina aveva denunciato alla polizia di essere stata toccata in modo inappropriato da Jeremiah Duffey, allora allenatore della sua squadra di basket giovanile. Secondo gli investigatori, episodi simili sarebbero avvenuti anche in precedenza.

Dopo la segnalazione, le autorità avevano informato Sara Gilson della possibilità di chiedere un ordine retrittivo, che la donna aveva ottenuto il 10 giugno. A Duffey era stato imposto di restare ad almeno 100 metri di distanza da lei e dalla sua abitazione.

La raccolta fondi

«Sara era una mamma incredibile. I suoi figli erano il centro del suo mondo e ogni cosa che faceva era per loro», si legge nella raccolta fondi online creata per sostenere i bambini. «Li amava profondamente, lavorava duramente per garantire loro un futuro migliore e sognava di offrire la vita più bella possibile».

Tra i commenti relativi al suo video ancora online su TikTok, una ragazza scrive: «Alla mia bellissima amica Sara, sono così orgogliosa di te per il tuo coraggio e per esserti rifiutata di tollerare ciò che hai subito. Le donne meritano di sentirsi al sicuro, di essere ascoltate e protette. Nessuna famiglia dovrebbe mai dover sopportare un dolore simile. Sara, la tua vita contava, la tua voce contava e non sarai mai dimenticata».

https://www.leggo.it/schede/27_luglio_2026_marito_pedofilo_uccisa_dopo_denuncia_tiktok_chi_e_vittima-la_raccolta_fondi-4-9675707.html 

 

 

 

 

 

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