lunedì 1 febbraio 2021

Mark Hough

 

 

(https://www.obitpatrol.com)

Mark John Hough (8 December 1954 – 7 January 2018), known by the stage name Buster Stiggs, was an English-born New Zealand drummer.

Hough was born in Harold Wood, Essex, England, in 1954, moving to New Zealand as a child. His family settled in Hawke's Bay, and he attended Hastings Boys' High School before studying art at Elam School of Fine Arts in Auckland from 1972 to 1975. He began studying to be a teacher in 1976, but his primary interests were art and rock music, especially the nascent New Zealand punk scene.[1]

Hough's first band was After Hours, the first band of a teenage Neil Finn, which lasted until 1977 when Finn was asked to join his brother's band, Split Enz. From here, Hough moved to the short-lived Fang, for whom he played drums. By late 1977 he was playing with up-and-coming Auckland punk band Suburban Reptiles using the stage name Buster Stiggs, which would remain with him for his whole musical career. He was a main songwriter of the band,[2] writing their single "Saturday Night Stay At Home".[1]

After briefly playing guitar with The Scavengers for a couple of gigs in 1978, Stiggs and fellow Suburban Reptile Bones Hillman joined Split Enz founder Phil Judd — a former schoolmate at Hastings Boys'[2] — in a new three-piece band, The Swingers. The Swingers found quick success, and hit the charts with two singles, "One Good Reason" (1980) and "Counting the Beat" (1981). The latter reached the top of the charts in both New Zealand and Australia.[1]

Stiggs left The Swingers just as their second single was starting to hit the charts, joining Australian band Models. He stayed with the band for under a year, failing to gel fully with the band's sound. After leaving Models, he moved to the back room of the rock industry, working as a graphic designer and designing record covers and tour posters.[1]

Stiggs struggled with kidney disease and multiple myeloma in the last few years of his life, and finally succumbed to their combined effects in his adopted city of Perth, Australia, on 7 January 2018. He is survived by one son.[1][2]

External links

References


  1. Van Beynen, J., "Buster Stiggs of The Swingers and Suburban Reptiles dead at 63," stuff.co.nz, 8 January 2018. Retrieved 8 January 2018.


  • Dix, J. "Buster Stiggs," audioculture.co.nz, 9 August 2017. Retrieved 8 January 2018.

  • https://en.wikipedia.org/wiki/Buster_Stiggs

    Bush71  

    Costume Designer Pearl Somner Debuskey Dies at 94


     

    Her designs were seen on Broadway in Shenandoah and on film in Love Story.

    Merle Debuskey and Pearl Somner Debuskey Merle Debuskey and Pearl Somner Debuskey

    Pearl Somner Debuskey, a costume designer for Broadway shows including Shenandoah and films including Love Story, died January 5 at age 94.

    The Chicago-born Ms. Somner explored a variety of careers before discovering her primary vocation. She left the University of Illinois during World War II to work with the Office of Strategic Services’ documentary unit. After the war she came to New York and eventually settled in at the legendary Café Society Downtown as a cigarette and checkroom attendant.

    She moved on into the realm of theatre, first as an actor, appearing in a national touring production of Tennessee Williams’ The Rose Tattoo with Maureen Stapleton and Eli Wallach. She was involved as an actor in the emerging Off-Broadway movement, but then switched to her ultimate career, as a costume designer for Broadway, Off-Broadway, TV, movies, and commercials. Best remembered among her films was Love Story. Among her Broadway credits are Whose Life Is It Anyway?, Shenandoah, 84 Charing Cross Road, and Ulysses in Nighttown. Off-Broadway, she costumed the musical I’m Getting My Act Together and Taking It on the Road for The Public Theatre.

    Designs for the musical Yankee Doodle took her abroad to the U.K., followed by a two-year stint with Bertolt Brecht’s Berliner Ensemble in what was then East Germany. During her time with the ensemble, she spent many days in Prague making rubbings of the tombstones in the Old Jewish Cemetery that were later published in book form. Her costuming career concluded with her designs for the landmark 1987 production of the musical The Music Man in Beijing, China.

    A self-described “Red Diaper Baby,” she was involved with several left-wing political organizations including the American Labor Party and the National Council of American-Soviet Friendship.

    She studied at the Art Institute of New York and became proficient in the making of cloisonné jewelry and beading. Retired, she went back to college and completed her BA at Empire State College some four decades after having matriculated at the University of Illinois.

    She is survived by her husband, longtime Broadway and Off-Broadway press agent Merle Debuskey. Contributions to her memory may be made to

     

    https://www.playbill.com/article/costume-designer-pearl-somner-debuskey-dies-at-94

    Bush71

    Ponte Morandi, il papà di Giovanni Battiloro: «Ho rifiutato un milione di euro. L'anima di un figlio non si compra»

     

    A due anni e mezzo dalla tragedia del ponte Morandi, il cui crollo provocò la morte di 43 persone, è iniziato il secondo incidente probatorio con circa 200 persone tra avvocati, periti e consulenti, familiari delle vittime e magistrati che hanno preso posto nella tensostruttura allestita a tempo di record nell'atrio del tribunale, per garantire il rispetto delle norme anti Covid. 

     

    Intanto Roberto Battiloro, padre di Giovanni - una delle 43 vittime - ha raccontato di aver rifiutato un maxi risarcimento che gli era stato offerto per la morte del figlio: un milione di euro, a cui ha detto di no perché «la vita di mio figlio non ha prezzo, voglio prima verità e giustizia», ha confessato al Corriere della Sera. Giovanni aveva 29 anni ed era in auto con gli amici Gerardo, Antonio e Matteo: stavano andando in Spagna in vacanza, ma per loro fu l’ultimo viaggio.

     

    Da quel triste giorno, la vigilia di Ferragosto del 2018, il papà chiede giustizia: «Vado in auto in Liguria ma eviterò il nuovo ponte - ha detto - non voglio passare da lì perché mi ricorda che la giustizia non è stata veloce quanto la ricostruzione». Gli avvocati di Aspi, aggiunge Battiloro, «ci hanno contattato quattro volte, con offerte anche molto importanti. Ma io non ne avrei accettati neanche 10 di milioni: non è un Superenalotto, mi ha sorpreso come siano riusciti a comprarsi 40 famiglie. Prima di tutto deve uscire la verità».

     

    Processo Ponte Morandi, udienze tutti i giorni a febbraio

     

    Il giudice per le indagini preliminari Angela Nutini ha fissato udienze tutti i giorni, compreso il sabato, per tutto il mese di febbraio. Si tratta di una vera e propria anticipazione della prova con tanto di contradditorio tra le varie parti. Il secondo incidente probatorio serve a stabilire le cause che hanno provocato la tragedia. Il primo, che si era concluso lo scorso luglio, aveva cristallizzato lo stato del viadotto, in base ai reperti, al momento del crollo. La procura ha iscritto nel registro degli indagati 71 persone tra ex dirigenti e tecnici di Autostrade e Spea (la società che si occupava delle manutenzioni) e dirigenti del ministero delle Infrastrutture e del provveditorato, oltre alle due società. Le accuse, a vario titolo, sono di omicidio colposo plurimo, crollo doloso, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso, omissione d'atti d'ufficio, rimozione o omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.

     

    Oggi parleranno i periti del gip che illustreranno la relazione depositata a fine dicembre. Nel documento, i super esperti hanno sottolineato che già l'ingegnere Morandi aveva messo in luce una serie di difetti di esecuzione del progetto ma, soprattutto, avevano indicato nella mancanza di manutenzione la causa del crollo. «L'aspettativa è grande - ha detto all'ingresso l'avvocato Francesco Tagliaferri che difende l'ex amministratore delegato di Spea Antonio Galatà - poi vedremo». «Vedermi faccia a faccia con Giovanni Castellucci (che potrebbe assistere alle udienze) sarà scioccante - ha detto Emmanuel Diaz, fratello di una delle vittime - ma non è solo lui il responsabile, era un sistema e la verità emergerà, ci sarà una giustizia esemplare».

    https://www.leggo.it/italia/cronache/ponte_morandi_padre_giovanni_battiloro_rifiuta_risarcimento_milione_euro_ultime_notizie_oggi_1_febbraio_2021-5738354.html

    Valanga nel Cuneese, morto 23enne travolto

     


    Era tenente dell'Esercito. E' la seconda vittima nel fine settimana ad Acceglio

     

    È morto nella notte, all'ospedale di Cuneo, Filippo Calandri, il 23enne travolto ieri da una valanga ad Acceglio, sulle Alpi cuneesi della Valle Maira.
    Tenente della Scuola di Applicazione dell'Esercito di Torino, originario di Bologna, era insieme a un compagno (rimasto illeso) a 2.300 metri di quota, oltre il rifugio la Gardetta, quando è stato sepolto da un metro e mezzo di neve.

    Si aggrava dunque il bilancio degli incidenti del fine settimana in montagna dopo la morte, ieri alle Molinette di Torino, dello scialpinista 46enne travolto sabato da un'altra valanga sempre nella stessa zona. 
     
    (ANSA)

     

    Covid, bodybuilder morto senza patologie pregresse. Amici sconvolti: «Nessuno era in forma come lui, mangiava solo riso e pollo»

     Bodybuilder morto causa covid, gli amici sconvolti: «Nessuno era in forma come lui, mangiava solo riso e pollo» 

    Bodybuilder morto causa covid, gli amici sconvolti. Era un padre «super in forma», che si allenava due volte al giorno, che mangiava bene e amava la vita. Questa è la storia (tragica) di Anthony, morto di Covid-19 dopo essere finito in coma il giorno di Natale. Anthony Williams, 46 anni, di Bridgend, nel Galles del Sud, aveva già partecipato a gare di bodybuilding, ma è stato abbattuto dal virus. I suoi amici hanno detto di essere rimasti scioccati dalla morte di Anthony. 

     

     

     

    MORTO PER COVID

    La storia è stata raccontata dal Daily Mail. Uno dei suoi più cari amici, Andrew Follant, che lo conosceva da quando entrambi avevano 19 anni, è senza parole sconvolto “nessuno era in forma come lui: passava più tempo in palestra che a casa, mangiava pollo e riso e seguiva un regime molto rigido. Mai avrei potuto pensare che uno come lui si ammalasse e morisse da solo. Questa tragica perdita serve a ricordarci che diavolo crudele sia il virus”. Ora gli amici di Anthony hanno organizzato una raccolta fondi online per sostenere la sua compagna Nikki e sua figlia di 10 anni, Elise. 

    https://www.leggo.it/esteri/news/bodybuilder_morto_covid_era_sano_galles_ultime_notizie_oggi_31_gennaio_2021-5736591.html

    Johnson71

    Madre e padre precipitano in un dirupo e muoiono davanti alla figlia di cinque anni

     Madre e padre precipitano in un dirupo e muoiono davanti alla figlia di cinque anni 

    Dramma in montagna. Una coppia milanese, Valeria Coletta, 35 anni, e il marito Fabrizio Martino Marchi40 anni, sono morti scivolando in un dirupo davanti agli occhi della figlia di cinque anni. È accaduto sul monte Vareno, ad Angolo Terme, nel Bresciano. Stando a quanto fin qui ricostruito anche e soprattutto in base alle testimonianze, la donna è scivolata su una lastra di ghiaccio, nei pressi di una canale, ed è precipitata in un dirupo e il marito, nel tentativo di salvarla, è caduto anche lei per oltre duecento metri.

     

    Sono morti entrambi sul colpo. Sotto choc la figlia, immediatamente protetta dalla coppia di amici della vittima che ha lanciato l'allarme attivando le ricerche. Secondo le prime ricostruzioni, le vittime non indossavano scarpe adeguate per percorrere un sentiero come quello su cui sono scivolati. Solitamente quel tratto viene percorso da escursionisti con ramponi, mentre le vittime indossavano doposcì. La figlia era su un bob trascinato dai genitori. 

     

     

     

     

     

     

     

     

    Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino, con le squadre delle Stazioni di Breno, V Delegazione Bresciana, e di Clusone, VI Delegazione Orobica, hanno lavorato ore per recuperare i corpi, ormai senza vita. La coppia milanese è precipitata nel vuoto attorno alle 13 e l'intervento dei soccorritori e delle forze dell'ordine si è concluso per le 17. 

     

    Quando Valeria Coletta è scivolata sul giaccio e il marito è caduto nel vuoto nel tentativo di salvarla, il gruppo stava affrontando un sentiero che, per un macabro e triste scherzo del destino, porta al Salto degli sposi, un belvedere a dieci minuti a piedi dal Passo della Presolana. Che prende il nome da una tragedia avvenuta a metà dell'Ottocento quando una coppia, lui un musicista polacco e lei una pittrice, si tolsero la vita lanciandosi abbracciati nel vuoto. I carabinieri stanno indagando per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto e se in qualche modo poteva essere evitato.

     

    Le salme delle due vittime sono già state restituite ai familiari e la figlia affidata ai nonni. Valeria Coletta lavorava in una finanziaria, mentre il marito Fabrizio Martino Marchi era dipendente in una azienda farmaceutica. Nonostante la Lombardia ad oggi sia ancora zona arancione, il gruppo aveva programmato un fine settimana in montagna in una zona che conoscevano bene e frequentavano. Marito, moglie e la loro bambina ieri si erano fermati in un ostello in Valseriana e nella serata di oggi sarebbero dovuti tornare a Milano. 

    https://www.leggo.it/italia/cronache/madre_padre_precipitano_morti_dirupo_davanti_figlia_brescia_news_oggi_31_gennaio_2021-5736740.html

    Battaglia71

    Montecatini, rider muore a 47 anni investito da un'auto mentre fa le consegne con la bici: lascia moglie e due figlie

     Rider muore a 47 anni investito da un'auto mentre fa le consegne con la bici: lascia moglie e due figlie 

    Un rider di 47 anni, filippino, è stato travolto e ucciso da un'auto vicino al Mc Donald's di Montecatini Terme (Pistoia). Romulo Sta Ana, residente a Montecatini, sposato e con due figli, ieri sera stava attraversando la strada con la sua bicicletta con la quale effettuava le consegne quando è stato investito da una Mercedes.

     

    Alla guida della vettura c'era un uomo di 48 anni che non è risultato in stato di ebbrezza. Nidil Cgil Pistoia e la Cgil Toscana hanno espresso, in un comunicato, «il loro cordoglio e dolore per la morte di Romulo Sta Ana rimasto vittima di un infortunio mortale sul lavoro». «Siamo purtroppo a piangere l'ennesimo morto sul lavoro, una vittima di un lavoro che nel food delivery presenta poche tutele e che per raggiungere livelli di reddito esigui costringe i lavoratori a correre per fare una consegna in più», afferma il sindacato.

     

    «L'obbligo dell'assicurazione Inail per i riders è stato un primo risultato della mobilitazione di questi lavoratori, ma la tutela della salute e delle sicurezza va perseguita svincolando definitivamente i salari dalla logica del cottimo che porta ad un insano innalzamento dei ritmi di consegna e dei conseguenti rischi sul lavoro - continua la Cgil in un comunicato - Le piattaforme digitali straccino il contratto farsa e rivedano le proprie posizioni sui temi della sicurezza, della paga oraria e del minimo garantito contro il cottimo Nidil e Cgil Pistoia mettono a disposizione della famiglia gli strumenti di tutela e assistenza necessaria, esprimendo le più sentite condoglianze»

    https://www.leggo.it/italia/cronache/rider_muore_investito_consegne_bici_montecatini_pistoia_oggi_31_gennaio_2021-5736873.html 

    Placidi71