sabato 25 luglio 2026

COME VALUTAVA "REPORT" LE SEGNALAZIONI GIORNALISTICHE CHE RIGUARDAVANO LAVITOLA?

 

COME VALUTAVA "REPORT" LE SEGNALAZIONI GIORNALISTICHE CHE RIGUARDAVANO LAVITOLA? IL GIALLO SULL'EX SENATORE DE GREGORIO CHE AVEVA SOSPETTI SULL’ATTEGGIAMENTO “AMICALE” DEL FACCENDIERE NEI SUOI CONFRONTI MA NON VENNE ASCOLTATO DA "REPORT". PUÒ AVER INFLUITO SULLA DECISIONE L’AMICIZIA DI SIGFRIDO RANUCCI CON LAVITOLA, RISALENTE AL 2019? RISPONDE GIORGIO MOTTOLA: “LA SEGNALAZIONE ARRIVÒ A ME. MA LA VICENDA ERA GIÀ STATA PUBBLICATA DUE ANNI PRIMA. NON HO MAI CONOSCIUTO LAVITOLA. MA PRIMA DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI SPUNTI OFFERTI DA UN PERSONAGGIO COSÌ ESPOSTO COME DE GREGORIO CI PENSO DUE VOLTE. È IL METODO REPORT...”.

ranucci lavitola de gregorio 

Antonella Baccaro per corriere.it - Estratti

sigfrido ranucci (3)

 

Che amico è Valter Lavitola delle persone di cui si dice amico? E come valutava Report le segnalazioni giornalistiche che lo riguardavano? Sono due quesiti distinti che però emergono da una stessa vicenda, riportata dal Giornale, che rispolvera una vecchia storia. Protagonista è l’ex senatore Sergio De Gregorio, colui che svelò i dettagli dell’«Operazione Libertà», messa in atto negli anni 2006-2008, che portò a processo Silvio Berlusconi.

 

De Gregorio nella sua deposizione confermò di aver ricevuto tre milioni di euro per passare dall’Italia dei Valori al centrodestra, e abbattere il governo Prodi. Della compravendita dei senatori era stato incaricato Lavitola, che fu condannato, inchiodato dalla testimonianza del senatore.

 

 

A distanza di anni, nel 2019, De Gregorio lo incontra per caso, vicino alla stazione di Napoli. Il faccendiere lo aveva già cercato più volte, tramite avvocato, facendo professione di «amicizia» nei suoi confronti e chiedendone il recapito telefonico, senza mai ottenerlo. Un atteggiamento amicale che De Gregorio, il quale si aspettava da parte di Lavitola «risentimento o rancore», definisce in una lettera al suo legale quantomeno «sospetto». Incontrando, dunque, di persona Valter Lavitola, questi lo abbraccia e gli conferma la sua amicizia: «Non avevi altra scelta — gli dice — io avrei fatto bene dal punto di vista processuale a fare come te». E lo invita al suo ristorante.

lavitola ranucci

 

Qui, sotto l’occhio di una telecamera, Lavitola gli prospetta l’idea di chiedere a Berlusconi una liquidazione milionaria, essendo stato per anni direttore de L’Avanti!, sostenendo la tesi che il Cavaliere ne fosse stato l’editore «occulto». Anche qui De Gregorio si stranisce: nella stessa conversazione Lavitola gli aveva raccontato l’eccitazione per l’accoglienza festosa ricevuta dal Cavaliere dopo la sua scarcerazione e il rammarico di essere stato scaricato dai suoi collaboratori.

 

SERGIO DE GREGORIO SILVIO BERLUSCONI resize

De Gregorio non si fida e spiffera tutto ai giornali e, due anni dopo, a Report, più precisamente a Giorgio Mottola. Ma la segnalazione non ha esito. Può aver influito sulla decisione l’amicizia di Sigfrido Ranucci con Lavitola, risalente al 2019? Risponde Mottola: «La segnalazione arrivò a me.

 

Ma la vicenda era già stata pubblicata due anni prima, e poi io non mi occupavo di Berlusconi. Preciso che non ho mai conosciuto Lavitola. Tornando a De Gregorio, prima di prendere in considerazione gli spunti offerti da un personaggio così esposto, ci penso due volte. È il metodo Report...».

Walter Lavitola nel suo ristorante Cefalu 22OPERAZIONE LIBERTASIGFRIDO RANUCCI

 

(...)

 

https://www.dagospia.com/politica/come-valutava-report-segnalazioni-riguardavano-lavitola-giallo-de-gregorio-481729 

 

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