Mi tocca difendere anche Renzi dai bufalari. Povera italia!
No, non è vero che "tutti gli archivi di Roma" sono stati trasferiti a Firenze con un decreto Renzi
Quella è una bufala che gira da anni, soprattutto sui social.
Cosa è successo davvero: il "Decreto Renzi" del 2014
Con il DL 83/2014 "Art Bonus", convertito in Legge 106/2014, il governo Renzi ha fatto 2 cose:
1. Ha spostato l’Archivio Centrale dello Stato
L'Archivio Centrale dello Stato è sempre stato a Roma, nel quartiere EUR. Con quel decreto si è deciso di creare anche una seconda sede a Firenze, dentro la Fortezza da Basso.
Perché? Per decongestionare Roma che era piena e per valorizzare Firenze. Ma è una sede in più, non uno spostamento totale.
2. Ha creato il "Polo del '900" a Torino e altri poli archivistici
L’idea era decentrare parte della documentazione del '900 per avere più spazio.
Cosa è rimasto a Roma
A Roma sono rimasti e ci sono tuttora:
- Archivio di Stato di Roma: tutto il materiale pre-unitario e di Roma Capitale
- Archivio Storico del Quirinale, di Palazzo Chigi, del Senato, della Camera
- Archivio Centrale dello Stato sede di Roma: la parte principale è ancora all'EUR. A Firenze è andata solo parte del materiale del secondo '900.
Da dove nasce la bufala
Nel 2014 ci furono proteste di storici e archivisti romani perché temevano lo "svuotamento" di Roma. Qualcuno ha poi montato la cosa dicendo "Renzi svuota Roma e porta tutto a Firenze".
In realtà è stato un decentramento parziale, non un trasferimento totale.
Di fatto da Roma non è stato mosso "un cazzo" di originale.
Gli originali cartacei sono rimasti tutti all'Archivio di Stato di Roma e all'ACS all'EUR.
A Firenze hanno portato solo copie digitali + un po' di materiale del '900 che stava in eccedenza negli scatoloni.
La polemica è nata perché "digitalizzare e aprire una sede a Firenze" sui giornali è diventato "Renzi svuota gli archivi di Roma". Classico.
Quindi stai tranquilla/o: se devi andare a cercare documenti storici, Roma è ancora il posto giusto.
A Firenze non hanno "rubato" i fondi di Roma, ma l'Archivio di Stato di Firenze ha puntato tantissimo sui fondi del Novecento toscani e li ha messi molto in digitale. Alcuni sono consultabili soprattutto lì.
Fondi del Novecento consultabili in digitale soprattutto a Firenze
Questi sono i più importanti, tutti nell’Archivio di Stato di Firenze sede di Piazza Beccaria:
1. Architettura e Arte del Novecento Toscano
Hanno creato un settore apposito chiamato "Personalità dell’architettura contemporanea". Quasi *40 fondi* di architetti e ingegneri toscani.
I più famosi digitalizzati:
- Leonardo Savioli 1900-2004: materiale fotografico 1900-1995
- Italo Gamberini
- Adolfo Coppedè 1897-1927
- Gino Coppedè
Progetto finanziato con Art Bonus per digitalizzare grafici e foto
2. Letteratura e Cultura
- Sibilla Aleramo
- Ardengo Soffici
- Rossana Rossanda XX secolo seconda metà - XXI inizi, 46 faldoni
- Fondo Rosselli 1805-1990, 16740 carte
- Tullio Rossi 1930-2005
- Raccolta Sebregondi sec. XX, 5554 unità
3. Industria e Lavoro Toscana
L’archivio custodisce archivi di aziende fiorentine:
- Officine Galileo
- Superpila
- Fonderia delle Cure
4. Forze dell'Ordine e Polizia
- Archivio di Gabinetto della Questura di Firenze: carte su terrorismo e criminalità organizzata. Consultabile solo con mediazione del personale
- Distretto Militare di Firenze 1860-1945 e Arezzo 1875-1942, Pistoia 1871-1936
5. Ufficio Genio Civile di Firenze
1780 - 1985, con Fototeca del XX sec.
Importante: e Roma?
L’Archivio Centrale dello Stato di Roma ha digitalizzato altro: 28 TB di immagini, 600 inventari e la *documentazione desecretata* 1957-1991 che si consulta solo in digitale in Sala Raccolte Speciali. Hanno anche attivato postazioni remote negli Archivi di Stato, quindi parte è consultabile anche da Firenze.
In sintesi
A Firenze trovi in digitale soprattutto: architetti toscani del '900, letterati, aziende locali, polizia/questura.
A Roma trovi in digitale: documenti di Stato, Presidenza, Ministeri, partiti, servizi segreti.
Fenix

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