sabato 25 luglio 2026

I TENTACOLI DELLE NDRINE ARRIVANO FINO AL TRIBUNALE DI MILANO

 

I TENTACOLI DELLE NDRINE ARRIVANO FINO AL TRIBUNALE DI MILANO: UN FUNZIONARIO AMMINISTRATIVO IN SERVIZIO ALL’UFFICIO DEL GIP E’ STATO INDAGATO PER TENTATA TRUFFA PER AVER CERCATO DI APPROPRIARSI DI 989MILA EURO CONFISCATI PER GIRARLI A UNA COSCA DI ‘NDRANGHETA - LO SCORSO 16 LUGLIO L’UOMO AVREBBE COMPILATO E INOLTRATO UN MODULO PER CHIEDERE LA RESTITUZIONE, A NOME DI UNA TERZA PERSONA, DI QUASI UN MILIONE. L’OBIETTIVO DEL FUNZIONARIO SAREBBE STATO QUELLO DI FAR ARRIVARE IL GHIOTTO BOTTINO A UN UOMO DELLA COSCA CONDELLO, CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA ANCHE PER AVER FAVORITO LA VENTENNALE LATITANZA DEL BOSS DI ‘NDRANGHETA DOMENICO CONDELLO…

tribunale milano domenico condello 

Da open.online - Estratti

 

tribunale di milano

Avrebbe agito per agevolare una cosca della ‘ndrangheta il funzionario del Tribunale di Milano indagato per tentata truffa e falso per aver cercato di appropriarsi di 989mila euro confiscati.

 

Lo hanno anticipato i tg di Telelombardia e Antenna3. L’uomo al centro dell’indagine è un funzionario amministrativo in servizio all’Ufficio gip di Milano, con oltre 20 anni di esperienza.

 

Secondo quanto sin qui ricostruito, lo scorso 16 luglio l’uomo avrebbe compilato e inoltrato un modulo per chiedere la restituzione, a nome di una terza persona, di quella cifra di quasi un milione che era stata prima sequestrata e poi confiscata al termine di un procedimento per reati economici.

 

Stando a quanto si legge negli atti della perquisizione dei giorni scorsi, l’obiettivo del funzionario sarebbe stato quello di far arrivare il ghiotto bottino a un uomo della cosca Condello, condannato in via definitiva per associazione mafiosa anche per aver favorito la ventennale latitanza del boss di ‘ndrangheta Domenico Condello.

DOMENICO CONDELLO 45

 

La tentata truffa e l’intervento di Equitalia Giustizia

Una volta ricevuto quell’ordine di restituzione, però, Equitalia Giustizia, l’ente che si occupa dei fondi e beni confiscati dalla giustizia, ha subito riscontrato l’anomalia e l’ha segnalata al Tribunale di Milano.

 

Per quella somma da quasi un milione di euro, infatti, era appena stata disposta la confisca, e non si capiva perché dovesse essere restituita e a chi. I vertici del Tribunale hanno verificato che non c’era alcun provvedimento giudiziario che stabilisse la restituzione dei soldi confiscati e così hanno segnalato il caso anche alla Procura. Così sono partite le indagini che hanno portato, tra l’altro, a mettere i sigilli all’ufficio in cui lavora il dipendente con contestuale perquisizione il 16 luglio e sequestro di dispositivi e documentazione.

 

https://www.dagospia.com/cronache/i-tentacoli-delle-ndrine-arrivano-tribunale-milano-un-funzionario-481326 

 

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