giovedì 2 ottobre 2014

Pannolini usa e getta per coltivare funghi

La soluzione al problema dello smaltimento dei pannolini


Pannolini usa e getta per coltivare funghi

Problemi con lo smaltimento dei pannolini usa e getta? C’è la soluzione, e arriva dal Messico. Una scienziata del paese centroamericano ha infatti proposto di utilizzare i pannolini utilizzati dai neonati per coltivare funghi con cui poi alimentare il bestiame. Si tratta, però, di una misura orientata non al consumo, ma semplicemente al riciclo dei pannolini, che sono realizzati con materiali non biodegradabili e sintetici come il polietilene, così come da cellulosa, di cui i funghi si nutrono.
Il team di ricercatori guidato da Rosa María Espinosa Valdemar, ricercatrice all’Università di Azcapotzalco, ha coltivato i funghiPleurotus ostreatus, conosciuti in Italia come funghi orecchione o funghi ostrica, su una sostanza ottenuta da pannolini usati. Si è constatato che il volume dei pannolini diminuiva dell’80%. Questo indumento usa e getta, indispensabile per i più piccoli, si decompone solo dopo centinaia di anni e in media un bambino ne utilizza circa 8.000. I pannolini contengono
Se si coltivano i funghi su un chilogrammo di pannolini si ridurrà il rifiuto a 200 grammi e si otterranno 300 grammi di funghi e un gel superassorbente che potrebbe essere impiegato interreni aridi, riducendo la quantità d’acqua necessaria per la loro irrigazione. Una volta che i funghi sono cresciuti, i ricercatori hanno assaggiato i funghi e li hanno analizzati, constatando che contenevano proteine, grassi minerali e vitamine come i funghi che si comprano nei supermercati.

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