venerdì 17 luglio 2026

Il fallito è in cerca di voti!

 


«Per Mario adesso, insieme a tantissimi di voi, farò tutto il possibile perché venga concessa la grazia. Un appello che rivolgiamo direttamente al signor presidente della Repubblica»


Così un ministro della Repubblica, dopo la sentenza definitiva della Cassazione sul caso Roggero.


Ovviamente quel ministro è Matteo Salvini.


Il dettaglio più curioso? Roggero viene condannato proprio nel quadro della legge sulla legittima difesa allargata, quella che la Lega ha fortemente voluto e sbandierato per anni come la soluzione a tutti i mali. Salvini stesso lo ammette, quando dice di aver "combattuto insieme" per quella riforma.


Risultato: la legge bandiera del Carroccio non basta a evitare la condanna, e allora si passa al piano B: il video su Instagram diretto al Quirinale, bypassando ministero della Giustizia e qualsiasi altro passaggio istituzionale. E peraltro per un caso per cui è stato accertato che il concetto della legittima difesa non era applicabile.


Insomma, prima la norma doveva risolvere tutto. Poi, quando non risolve, si chiede la grazia. 


Se non fossimo di fronte ad un caso grave e ad una situazione delicata, ci sarebbe da ridere.


La Torre

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