Ci sono immagini che parlano da sole.
Un’eurodeputata viene fermata, strattonata e portata via con la forza mentre cammina con una semplice bandiera della pace tra le mani.
È accaduto a Bruxelles e la protagonista è Benedetta Scuderi.
A poche centinaia di metri dal Parlamento europeo era in corso una manifestazione organizzata dalla destra a favore della cosiddetta “remigrazione”. Invece di garantire il diritto di tutti a circolare e manifestare pacificamente, le forze dell’ordine hanno scelto di bloccare chi esprimeva un messaggio di pace.
Un paradosso difficile da accettare: chi impugna una bandiera della pace viene trattato come una minaccia, mentre chi diffonde idee che alimentano esclusione e odio può svolgere la propria iniziativa senza essere disturbato.
Le parole di Benedetta Scuderi pongono una domanda che merita una risposta: «Perché i neonazisti hanno il potere di impedirci persino di camminare liberamente? Da che parte stava la polizia?».
A Benedetta Scuderi va il mio rispetto per il coraggio, la lucidità e la determinazione dimostrati in quella situazione. E va tutta la mia solidarietà, insieme a quella rivolta a chi continua a difendere i valori della democrazia, della pace e della libertà, senza lasciarsi intimidire dall’avanzata dell’estrema destra in Europa.
Sounalia Diawara

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