martedì 7 luglio 2026

Carla Valenzano

 In questi giorni ho ricevuto molti messaggi e letto molti articoli di giornale che riportavano notizie legate alla morte di mia sorella. Ancora una volta, non comprendo perché i colleghi giornalisti non riportino il nome e il cognome della dermatologa ritenuta per tre gradi di giudizio colpevole di omicidio colposo. 

Sento quindi la necessità di ripercorrere i fatti, segnalare nomi e invitare tutti a leggere con attenzione questo post. 

Giovedì la Corte di Cassazione ha confermato la condanna in secondo grado emessa dalla corte d’appello di Perugia a otto mesi per omicidio colposo a carico della dermatologa Carla Valenzano, ritenuta responsabile della morte di mia sorella Giulia Cavallone, deceduta il 17 aprile 2020 a causa di un melanoma cutaneo.

Per ben tre volte in otto mesi la dottoressa Carla Valenzano ha scambiato un melanoma maligno per una verruca seborroica. Nel corso delle visite la dottoressa non ha mai effettuato approfondimenti diagnostici con strumentazione opportuna. La Valenzano per tre volte ha rassicurato mia sorella, in alcuni casi dissuadendola dalla rimozione della verruca perché, a suo dire, l’asportazione avrebbe lasciato delle cicatrici antiestetiche. 

Quando mia sorella ha voluto comunque procedere per la rimozione, ormai il melanoma era arrivato a una stadiazione avanzata.

I giudici hanno ritenuto la condotta della dottoressa gravemente negligente, affermando che il ritardo nella formulazione dell'esatta diagnosi ha comportato l'evolversi letale della neoplasia.

Si chiude così un capitolo doloroso di questa vicenda che ha segnato la mia famiglia. 

La dottoressa Valenzano continua ad esercitare indisturbata la sua attività come libero professionista presto uno studio medico privato.

Le ragioni che mi portano a segnalare il suo nome non hanno nulla a che fare con la vendetta, bensì con la necessità di mettere in guardia chiunque abbia a che fare con questa persona, che durante il processo ha cercato di scaricare su mia sorella la responsabilità della sua negligenza. 

Spero che questa vicenda l’abbia resa una professionista più responsabile. 

Non smetterò mai di dire che la prevenzione è importante, ma a volte non basta. Ancora più importante è affidarsi a medici preparati e scrupolosi che hanno seriamente a cuore la salute dei propri pazienti. 

La speranza è che nessun altro incorra nella sfortuna di affidarsi alle cure di un medico come la dottoressa Carla Valenzano.

Elena Cavallone

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