giovedì 2 luglio 2026

Il nostro è un paese sempre più in declino!

 


Pizze italiane. A suo modo, è un esempio di assioma. Perché poche cose rimandano così rapidamente al nostro Paese come quella focaccia circolare famosa in tutto il mondo. E allora oggi fatemi scrivere di pizze e d'Italia. 


Erano pizze quelle che portava Andrea Salvati, 18 anni baffetti pizzetto e motorino. Le stava consegnando a domicilio per conto di un locale della periferia torinese.  Finito l'anno scolastico, Andrea voleva guadagnare così qualche euro per andare in vacanza in Spagna con gli amici. Perché i soldi per le vacanze ai genitori non si chiedono, che di sacrifici ne fanno già tanti per farti studiare. E' domenica notte, su Torino viene giù tanta pioggia ma Andrea porta la sua pizza al cliente, la pizza è calda e asciutta lui è bagnato fradicio ma fa per tornare al locale per prendere un'ultima consegna. Le strade sono un fiume in piena, il vento si è fatto fortissimo, il motorino scivola e si porta via Andrea, i suoi 18 anni, i baffetti, il pizzetto e la vacanza in Spagna con gli amici. Il suo cuore di ragazzo si ferma poco dopo, al Cto di Torino.


Erano pizze quelle che sfornava Raffaele Stipa, nel suo locale di Reggio Emilia. Da trent'anni una pizza e un sorriso a tutti. Raffaele di anni ne ha 67 e a dargli una mano c'è sua sorella Antonella. Vengono dalla Sicilia e il loro vocabolario porta in cima due parole: lavoro e gentilezza. A mezzogiorno di un maledetto giorno di fine giugno entra un balordo, ce ne sono dappertutto anche a Reggio e più o meno sono conosciuti dalla gente. Chiede tre pizze e dice che le pagherà un'altra volta. Antonella dice che no, stavolta no, il tipo ha già un conto da saldare. Sembra chiusa così, invece la sera arriva un altro di quelli là, se la prende con le pizze rifiutate di prima, aggredisce Raffaele con un coltello, poi attacca anche Antonella intervenuta per difendere il fratello. Raffaele muore, lei è ferita gravemente ma se la caverà, grazie a Dio. Qualche ora dopo l'assassino viene arrestato, in casa dei suoi genitori. Ma c'è stato il tempo per gli sciacalli della politica di attribuire il delitto a un qualche extracomunitario, un nome da africano da dare in pasto alla canea dell'odio. Si tratta invece di un reggiano di 43 anni, pluripregiudicato. 


Storie di pizze e d'Italia. Di quella Italia della quale non si parla mai, fatta di giovani che studiano e che si impegnano, di donne e di uomini che lavorano e che non smettono di sorridere anche davanti alle difficoltà. Storie come quelle  di Andrea e di Raffaele. Oggi c'è pizza per tutti in Paradiso.

Titti Terenzi

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