Ciarelli era noto per essere stato condannato per l'omicidio, nel 2012, dell'ultrà pescarese Domenico Rigante
Un inseguimento concitato tra Montesilvano e Silvi Marina si è concluso con un impatto fatale. Massimo Ciarelli, 43 anni, pescarese di origini rom, ha perso la vita dopo che il T-Max 500 su cui viaggiava si è scontrato con un'auto dei carabinieri.
Cosa è successo
Tutto è iniziato quando una pattuglia del Radiomobile di Montesilvano ha intimato l'alt allo scooter, che non si è fermato ed è partito a folle velocità verso Silvi, riporta Il Messaggero. Il conducente ha compiuto manovre pericolose, invertendo il senso di marcia nei pressi dell'area commerciale "Expo 2000" e rientrando poi verso Montesilvano, sfiorando altri veicoli e viaggiando anche contromano.
Durante la fuga il passeggero, un trentenne che aveva perso il casco poco prima, è caduto dal mezzo senza conseguenze gravi ed è stato soccorso dai militari.
Lo scooter, invece, ha proseguito la corsa fino a scontrarsi frontalmente con un'auto dei carabinieri di Città Sant'Angelo, giunta in rinforzo, all'altezza del ponte sul torrente Piomba, lungo la statale 16.
Nonostante l'intervento tempestivo del personale del 118, per Ciarelli non c'è stato nulla da fare. Le indagini, condotte dalla polizia stradale di Teramo su coordinamento della procura locale, cercano ora di chiarire perché i due non si siano fermati: non si esclude un collegamento con un furto o una rapina avvenuti poco prima nella zona.
Chi è la vittima
Ciarelli era noto per essere stato condannato per l'omicidio, nel 2012, dell'ultrà pescarese Domenico Rigante, ucciso durante una spedizione punitiva. Dopo una condanna iniziale a 30 anni, ridotta poi a 17 in appello, l'uomo aveva ottenuto la semilibertà lo scorso anno.
https://www.leggo.it/italia/cronache/02_luglio_2026_inseguimento_morto_massimo_ciarelli_assassino_ultra_pescara-9627454.html

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