giovedì 2 luglio 2026

Psoriasi, scoperto nuovo meccanismo dell’infiammazione cutanea: lo studio apre a nuove terapie

 


Secondo una ricerca coordinata dal Cnr e pubblicata sul British Journal of Dermatology, un recettore legato al fattore di crescita nervoso svolge un compito cruciale nei processi infiammatori della malattia. Tecniche avanzate su tessuti e dati clinici hanno permesso ai ricercatori di confermare sperimentalmente i risultati teorici e sperare in trattamenti innovativi.

Uno studio coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di farmacologia traslazionale (Cnr-Ift) e Istituto per le applicazioni del calcolo (Cnr-Iac), in collaborazione con l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI-IRCCS), l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù (OPBG) e la Stanford University, ha identificato un nuovo meccanismo molecolare coinvolto nell’infiammazione cronica della psoriasi.

La psoriasi è una malattia della pelle che colpisce circa il 2–3% della popolazione mondiale. Comprendere i meccanismi molecolari che la sostengono rappresenta un passaggio fondamentale per sviluppare terapie più mirate ed efficaci. La ricerca, pubblicata sul British Journal of Dermatology, apre la strada a possibili approcci terapeutici innovativi.

Il ruolo di p75NTR nell'infiammazione

Il team ha scoperto che la proteina recettoriale p75NTR funge da amplificatore della risposta infiammatoria nei pazienti con psoriasi. Questa proteina si lega al Nerve Growth Factor (NGF), il Fattore di Crescita Nervoso scoperto da Rita Levi Montalcini, implicato in molteplici processi biologici.

«Il meccanismo con cui la proteina rinominata p75NTR amplifica l’attivazione di una delle principali vie molecolari coinvolte nei processi infiammatori cutanei (Toll-like receptor 4 o TLR4) è stato scoperto attraverso l’analisi di biopsie cutanee e modelli cellulari di pazienti. L’attivazione di p75NTR aumenta il rilascio di specifiche “allarmine”, molecole rilasciate dai tessuti danneggiati che sostengono e amplificano l’infiammazione», evidenzia Luisa Bracci-Laudiero del Cnr-Ift, storica collaboratrice del Premio Nobel e coordinatrice dello studio assieme ad Alessandra Magenta.

Conferme sperimentali e orizzonti terapeutici

Attraverso analisi bioinformatiche, il gruppo coordinato da Paolo Tieri del Cnr-Iac ha ipotizzato che p75NTR potesse modulare differenti pathway infiammatori. Tale ipotesi ha trovato conferma sperimentale, portando alla scoperta di un ruolo centrale del recettore nella patogenesi della psoriasi.

La rilevanza terapeutica emerge dal fatto che, bloccando farmacologicamente p75NTR, la risposta infiammatoria viene interrotta significativamente, riducendo anche il rilascio di allarmine e citochine coinvolte nella malattia. «La psoriasi è riconosciuta come malattia infiammatoria sostenuta non solo da cellule immunitarie patogene, ma anche dall’attivazione di vie nervose che amplificano l’effetto delle lesioni cutanee», sottolinea la ricercatrice.

Un complesso inibitore della proteina (LM11A-31), sviluppato dalla Stanford University e già sperimentato in trial clinici per l’Alzheimer, potrebbe rappresentare una nuova strategia farmacologica per la psoriasi e altre patologie infiammatorie croniche.

Un nuovo bersaglio terapeutico

«Questi risultati mettono in luce un meccanismo patogenetico finora sconosciuto: p75NTR si comporta come sensore dell’infiammazione, imprescindibile per la piena attivazione della risposta infiammatoria», conclude Alessandra Magenta di Cnr-Ift, corresponding author dello studio.

L’importanza dello studio è stata evidenziata dal British Journal of Dermatology, che gli ha dedicato un commentary scientifico sottolineandone le prospettive innovative.

https://www.leggo.it/salute/ricerca/psoriasi_nuovo_meccanismo_infiammazione_cutanea_studio_cnr_terapie-9625167.html 

 

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