Mi dovete credere: l'ho scritto quasi tre anni fa. C'è il documento word di un libro ancora non pubblicato con data immodificabile a testimoniarlo. Scrissi che presto o tardi questo governo avrebbe provato a privatizzare la sicurezza urbana, usando a pretesto l'insicurezza. E ora ci siamo: ne discutono al Senato.
Attenzione: non parlo di partneriati come quelli tra partecipate e aziende di sicurezza (come l'Atac a Roma, per dirne una). Questi stanno provando a sdoganare l'utilizzo, da parte dello Stato (ripeto: lo Stato), di guardie giurate nella sicurezza urbana, letteralmente arruolabili dai comuni non per singoli eventi, ma stabilmente.
Non me ne vogliano io vigilantes, che anzi sono spessissimo categoria tra le più sfruttate del Paese, con paghe orarie vergognose, ma qui siamo alla follia più totale. Perché io, come cittadino, non voglio che il mio comune spenda milioni per arruolare altri privati cittadini, privi di qualifica da pubblico ufficiale, e li mandi in giro come deterrente, dato che non possono arrestare nessuno.
Io voglio poliziotti e carabinieri. Ripeto: poliziotti e carabinieri. Personale dello Stato italiano. Perché voglio che sia lo Stato a garantirmi, direttamente, sicurezza. Non privati che - ripeto - per altro pagano una miseria il personale.
Io lo sapevo che saremmo arrivati a questo.
L'insicurezza è il carburante della destra su tutto. Alimenti la paura delle persone e il gioco e fatto. E capite ora perché in quattro anni di Governo Meloni non hanno fatto nulla sul tema? Capite perché non hanno assunto personale nelle forze dell'ordine?
Episodi come quello al Colosseo dell'altra sera sono manna dal cielo per chi vive nutrendosi politicamente di insicurezza e paura.
Leonardo Cecchi

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