mercoledì 8 luglio 2026

Eros Ramazzotti

 Ieri sera non ho visto solo un concerto…

Ho visto un uomo.

Un uomo che, poche ore prima, aveva scoperto di dover affrontare di nuovo un intervento alla gola. Non lo ha raccontato lui. Non ha cercato compassione, né applausi per questo. La notizia era uscita sui giornali.


Lui è semplicemente salito sul palco e più volte ha ringraziato il pubblico, dicendo che gli stavamo dando la forza. Solo oggi quelle parole assumono un significato ancora più profondo.


Nella mia vita ho visto tantissimi spettacoli, ma ieri sera ho visto un concerto nel senso più autentico della parola.


Nessun fuoco d’artificio. Nessun effetto speciale. Nessun ballerino. Nessun cambio d’abito.


Tre coriste straordinarie, musicisti eccezionali e lui. Solo lui e la sua musica.


Due ore abbondanti sul palco, senza mai uscire di scena, con un caldo e un’umidità che facevano mancare il fiato perfino a me, che ogni tanto mi rifugiavo nell’aria condizionata della Sky Box. E lui era lì. A cantare. A regalare emozioni. A fare ciò che ama.


Mi ha fatto riflettere.


Oggi siamo così abituati al divismo, ai capricci, alle pretese assurde, che vedere un artista sessantenne arrivare dopo una visita in ospedale in un’altra città, verificare di poter salire sul palco e poi dare tutto sé stesso a uno stadio intero… non è qualcosa che dovrebbe passare inosservato.


Perché sì, è il suo lavoro. Ma il modo in cui scegli di fare il tuo lavoro racconta chi sei.


E poi è arrivato il momento che non dimenticherò.


È salita sul palco sua figlia. Hanno cantato insieme. Ma io, più che ascoltare la canzone, guardavo loro. Gli sguardi. La complicità.


A un certo punto Aurora lo guarda e gli dice sorridendo : “Mannaggia a te.”

Ho sorriso. In quella frase ci ho letto tutto: “Non volevo salire su questo palco… ma me l’hai chiesto tu, e oggi sono qui per te.” Magari non era esattamente quello che voleva dire, ma è questo che mi è arrivato guardandoli.


Per qualche minuto non ho visto una celebrità. Ho visto un papà e una figlia.


Alla fine non mi ricorderò dei giochi di luce che non c’erano… mi ricorderò delle emozioni che invece c’erano eccome. ❤️

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Eros Ramazzotti Aurora Ramazzotti

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