domenica 15 febbraio 2026

Ma Rampelli a scuola c'Γ¨ mai andato?

 


πŸ“šLa sinistra vuole sempre indottrinare. Noi per il pluralismo scolastico, loro per la censura


πŸ“Sto leggendo una serie di critiche, farneticanti, sulla circolare del Ministro Valditara. Documento decisivo per garantire a scuola i principi del pluralismo e della libertΓ  di opinione e assicurare, in ogni caso, il dialogo costruttivo e la formazione del pensiero critico. Per noi l’insegnamento, la varietΓ  delle fonti, la formazione si basano esclusivamente sul confronto tra culture differenti, non sull’indottrinamento. Nessuno deve dire a uno studente cosa pensare su qualunque argomento, lo prevedono i totalitarismi, non le democrazie. Nessuno, diversamente da quanto Γ¨ accaduto alla mia generazione, dev’essere costretto a sorbirsi l’ideologia di alcuni professori politicizzati, qualunque sia il loro orientamento. Da AVS arriva, secondo un ragionamento tipico comunista, un altro giudizio che scambia la difesa del pluralismo per censura. Incredibile ma vero.

Si chiama libertΓ  di pensiero, fioritura di imperdibili differenze e sensibilitΓ  che rendono inimitabile l’essere umano. È triste scoprire che per la sinistra non sia cosΓ¬. Come dicevano i latini, excusatio non petita accusatio manifesta: il pluralismo da quelle parti fa paura perchΓ© demolisce con la libertΓ  un’egemonia culturale inaccettabile. Bene ministro Valditara, liberiamo le giovani menti dall’orwelliana macchina dell’indottrinamento

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