LA TECNO-FAIDA SI INGROSSA: APPLE METTE NEL MIRINO ALCUNI EX DIPENDENTI, CHE ORA LAVORANO PER OPENAI, PER RACCOGLIERE PROVE A SOSTEGNO DELL’ACCUSA SECONDO CUI L’AZIENDA DI SAM ALTMAN HA SOTTRATTO I SUOI SEGRETI COMMERCIALI – IL COLOSSO DI CUPERTINO HA PORTATO IN TRIBUNALE LA STARTUP CHE HA CREATO CHATGPT, ACCUSANDOLA DI RUBARE SEGRETI COMMERCIALI PER SVILUPPARE I SUOI PRODOTTI HARDWARE, SVILUPPATI PROPRIO DALL’EX CAPO DEL DESIGN DELLA “MELA” JONY IVE – LA BATTAGLIA LEGALE SEGNA UNA CLAMOROSA ROTTURA NEI RAPPORTI TRA LE AZIENDE DI SILICON VALLEY DOPO ANNI DI COLLABORAZIONE E CREA UN SERIO PROBLEMA PER OPENAI PROPRIO MENTRE SI PREPARA ALLA SUA ATTESISSIMA IPO…
Estratto dell’articolo di R.Fi. per il “Sole 24 Ore”
Apple prova a blindare i propri segreti accendendo un faro legale sugli ex dipendenti. Secondo quanto riportato dal Financial Times il colosso ha inviato avvisi legali personali a decine di dipendenti di OpenAI che in passato avevano lavorato per l’azienda, nel tentativo di raccogliere prove a sostegno dell’accusa secondo cui il creatore di ChatGPT avrebbe sottratto i suoi segreti commerciali.
Circa 40 ex dipendenti attualmente impiegati presso OpenAI hanno ricevuto lettere in cui veniva loro intimato di conservare documenti e comunicazioni e veniva richiesto un incontro con i legali di Apple. […]
[…] Apple […] la scorsa settimana ha intentato una causa di grande risonanza accusando OpenAI e due dipendenti di aver sottratto progetti hardware riservati. Lo scontro avviene mentre l’azienda creatrice di ChatGPT sta collaborando con l’ex capo del design del colosso degli smartphone per sviluppare dispositivi propri.
Negli atti giudiziari, Apple ha sostenuto che le prove presentate rappresentassero solo la «punta dell’iceberg» riguardo alla condotta contestata a OpenAI. La società di intelligenza artificiale ha dichiarato […] di non essere a conoscenza di «alcuna prova che confermi la fondatezza del reclamo».
OpenAI ha aggiunto di non avere «alcun interesse» per i segreti commerciali di altre aziende. La causa ha segnato una clamorosa rottura nei rapporti tra due dei nomi più importanti della Silicon Valley, creando un serio problema legale per la start up proprio mentre si prepara alla sua attesissima Ipo.
[…] In passato, le due società hanno collaborato per integrare la tecnologia di OpenAI nell’assistente vocale Siri. Tuttavia, Apple ha successivamente avviato una collaborazione con Google per le sue funzionalità più recenti, utilizzando i modelli di quest’ultima come base per l’assistente vocale e testuale simile a ChatGPT presentato a giugno.




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