Negli anni ’70, in una cittadina di 10mila anime nel Manitoba, è nato l’esperimento sociale più rivoluzionario che nessuno conosce: Mincome.
Per 5 anni, dal 1974 al 1979, il governo canadese ha dato a ogni famiglia di Dauphin un reddito di base garantito. Niente requisiti, niente controlli. Solo soldi ogni mese per arrivare a un minimo.
E poi hanno chiuso tutto, insabbiato i dati per 30 anni.
Cosa è successo davvero
Quando nel 2010 un’economista ha riesumato gli archivi, i risultati erano da non credere:
1. La gente non ha smesso di lavorare
Falso mito. Gli uomini hanno continuato a lavorare come prima. Le uniche a rallentare? Le neomamme e i ragazzi delle superiori. E sai perché?
Per stare coi figli. Per finire la scuola.
2. L’ospedale si è svuotato
Ricoveri giù dell’8,5%. Meno incidenti, meno visite psichiatriche, meno malattie legate allo stress. Meno povertà = meno malati.
3. La scuola ha vinto
Il tasso di abbandono scolastico è crollato. Con il reddito garantito i ragazzi non dovevano più mollare a 16 anni per portare soldi a casa.
4. La comunità è rinata
Più volontariato. Più cura dei vicini. Meno ansia, meno depressione. La gente aveva tempo e testa per pensare ad altro oltre a "come arrivo a fine mese".
Perché lo hanno fermato
Nel 1979 è cambiato il governo. L’esperimento era "troppo costoso" e "troppo di sinistra". Hanno staccato la spina e archiviato tutto.
Peccato. Perché Dauphin ci ha dimostrato una cosa semplice:
Dare dignità economica alle persone non le rende pigre. Le rende libere.
Libere di studiare, di curarsi, di fare i genitori, di creare.
50 anni dopo stiamo ancora a discutere se il reddito di base funzioni.
A Dauphin la risposta l’avevano già data.

Ecco la tua "città felice" di Dauphin
Immagine anni '70, sole, gente tranquilla per strada, bambini che giocano... proprio l'effetto che aveva dato l'esperimento Mincome. Più serenità, più comunità.
Fenix
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