Era stato ricoverato ieri, sabato 18 luglio, nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale “Agostino Gemelli” di Roma
Non ce l’ha fatta Alessandro Sforzini, il 14enne di Forano che era stato ricoverato ieri, sabato 18 luglio, nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale “Agostino Gemelli” di Roma dopo essere stato folgorato da una scarica elettrica mentre era a pesca a Collevecchio.
Le condizioni del giovane che durante una battuta di pesca ha urtato i fili dell’alta tensione nella zona dei Nuovi Laghi dei Sabini, erano apparse subito disperate ai soccorritori allertati da una telefonata del fratello più piccolo di Alessandro che si trovava a pesca con lui. Il massaggio cardiaco praticato da un pescatore fino all’arrivo dei soccorritori aveva tenuto in vita il giovane, subito elitrasportato con un eleicottero del 118, presso il nosocomio romano.
Alessandro ha lottato con tutte le sue forze fino a questa mattina quando poi, purtroppo, è deceduto, lasciando due comunità sotto shock, quella di Forano dove viveva coi genitori, il fretello e una sorellina e quella di Fara in Sabina, paese d’origine del padre.
Il sindaco di Forano, Oreste Pastorelli, nell’esprimere il più profondo cordoglio a nome suo e dell’amministrazione comunale alla famiglia Sforzini per la prematura morte di Alessandro ha annunciato di voler proclamare il lutto cittadino nella giornate in cui saranno celebrate le esequie e verrà dato l’ultimo saluto ad Alessandro. «Studente modello – ricorda Pastorelli – e giovane promessa della musica.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in tutti noi».
Sul fronte delle indagini, invece, procedono i carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto che immediatamente dopo l’incidente di ieri mattina, si sono recati presso la struttura dei Nuovi Laghi dei Sabini per cercare di ricostruire l’esatta dinamica costata la vita al giovanissimo Alessandro.
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