Il fratello e la sorella, insieme ad altri parenti, hanno seguito gli accertamenti condotti, davanti ai garage, dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica
Abderrahim Fakir, 43 anni, l'uomo di origini marocchine morto a Bologna al quartiere Pilastro, era in Italia da quando aveva 7 anni e viveva con il fratello. Fakir era titolare di una impresa di facchinaggio, impegnata nella logistica. Era sposato e viveva a Borgonuovo di Sasso Marconi, nel Bolognese. Era in Italia da diversi anni, a quanto si apprende era in via Svevo per fare visita ad alcuni parenti.
Nel quartiere è stata una giornata di tensione, con cori contro la polizia durante la fasi dell'arresto: tra i tanti che assistevano ai rilievi della polizia, in via Svevo, c'era anche chi distribuiva acqua agli altri residenti e ai cronisti. Il fratello e la sorella, insieme ad altri parenti, hanno seguito gli accertamenti condotti, davanti ai garage, dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica. Si sono allontanati una volta che il corpo del fratello è stato portato via, intorno alle 16.30. È stato proprio il fratello di Fakir, durante i rilievi della polizia, a invitare alcuni connazionali ad allontanarsi e interrompere i cori.


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