Dopo aver scoperto che le terapie disponibili attraverso il Servizio Sanitario Nazionale non erano sufficienti, la 51enne ha deciso di rinunciare al bene più prezioso
Vendere la propria casa per pagarsi le cure. È la scelta estrema compiuta da Jo Fuller, una donna britannica di 51 anni affetta da glioblastoma, una delle forme più aggressive di tumore al cervello. Come racconta la BBC, dopo aver scoperto che le terapie disponibili attraverso il Servizio Sanitario Nazionale non erano sufficienti, ha deciso di rinunciare al bene più prezioso pur di accedere a trattamenti sperimentali che potessero offrirle una speranza in più per vivere.
La diagnosi (arrivata durante una vacanza)
La vita di Jo Fuller è cambiata improvvisamente durante un viaggio in Australia, dove si trovava con il marito per trascorrere il Natale insieme alla famiglia. Il giorno di Santo Stefano è stata colpita da una crisi epilettica che le ha fatto perdere conoscenza e smettere di respirare. Ricoverata d'urgenza, ha ricevuto la diagnosi di glioblastoma ed è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico al cervello. Tornata nel Regno Unito, ha affrontato radioterapia e chemioterapia, ma gli esami successivi hanno mostrato che il tumore continuava a crescere e a diffondersi.
La vendita della casa
Di fronte all'inefficacia delle cure tradizionali, Jo ha preso una decisione dolorosa: vendere la propria abitazione per finanziare trattamenti non coperti dal sistema sanitario pubblico. «Vendere la mia casa è stata una delle decisioni più difficili che abbia mai preso, ma è diventata l'unica via per accedere a trattamenti che potessero darmi più tempo», ha raccontato la donna. Tra questi vi è l'ipertermia, una terapia che consiste nel riscaldare i tessuti tumorali per renderli più sensibili alla radioterapia e alla chemioterapia.
Sebbene venga impiegata per alcuni tipi di tumore, il suo utilizzo contro il glioblastoma è ancora sperimentale e accessibile principalmente attraverso studi clinici o strutture private. Oltre alle sedute di ipertermia, Jo sostiene ogni mese spese elevate per visite specialistiche, farmaci riadattati da altre terapie e integratori alimentari. Ha inoltre messo da parte del denaro nel caso in cui il tumore dovesse riprendere a crescere, con l'obiettivo di sottoporsi a un trattamento di immunoterapia in Germania, non autorizzato nel Regno Unito. Nonostante le difficoltà, continua a dichiarare di voler far parte di quella piccolissima percentuale di pazienti che riesce a sopravvivere a lungo.
Cos'è il glioblastoma
Il glioblastoma è una delle forme di tumore cerebrale più aggressive. Nel Regno Unito colpisce ogni anno circa 3.200 persone e solo un terzo dei pazienti sopravvive oltre dodici mesi dalla diagnosi. A cinque anni, la percentuale di sopravvivenza scende a circa il 4%. Numeri che evidenziano quanto siano ancora limitate le possibilità di cura e quanto sia fondamentale investire nella ricerca scientifica.
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