venerdì 20 marzo 2026

 IL SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA IN AFFARI CON LA FIGLIA DI UN PRESTANOME DELLA CAMORRA

E ci chiedono di fidarci della loro riforma.


Ricostruiamo i fatti.


La società

Il 16 dicembre 2024, a Biella, viene fondata “Le 5 Forchette Srl”. Soci: il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro (25%), la vicepresidente del Piemonte Elena Chiorino (5%), altri dirigenti locali di Fratelli d’Italia — e Miriam Caroccia (50%), diciottenne, amministratrice unica.


Chi è Miriam Caroccia

È la figlia di Mauro Caroccia, oggi in carcere con condanna definitiva a 4 anni: intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa. Prestanome del clan di Michele Senese, boss della Camorra. Secondo le sentenze, i Caroccia usavano proprio le attività di ristorazione per ripulire i soldi del clan.


Il ristorante

La società gestisce “Bisteccheria d’Italia”, in via Tuscolana a Roma. Lo stesso Mauro Caroccia ne ha annunciato l’apertura sui social nell’aprile 2025, con tanto di video su TikTok. Delmastro, secondo il Fatto Quotidiano, ci avrebbe anche cenato — alla presenza dello stesso Caroccia.


La fuga dalle quote

Quando i processi si mettono male, parte la ritirata:

➡️ Novembre 2025: Delmastro cede il 25% a una società che è sua al 100%. Vende a sé stesso.

➡️ 19 febbraio 2026: la Cassazione rende definitiva la condanna. Caroccia va in carcere.

➡️ 27 febbraio: otto giorni dopo, Delmastro cede per davvero.

➡️ 5 marzo: tutti gli altri soci FdI vendono in blocco a Miriam Caroccia. Fuga sincronizzata.


“Non sapevo”

Delmastro dice di non aver saputo chi fosse la famiglia Caroccia. Bastava una ricerca su Google: il nome compare nelle cronache giudiziarie da anni. E lui è il sottosegretario alla Giustizia, con delega alle carceri.


La dichiarazione fantasma

La legge obbliga ogni parlamentare a comunicare le proprie partecipazioni societarie. Delmastro non lo ha fatto. La sua società non risulta neppure nella relazione dell’Antitrust sul conflitto di interessi.


Non è la prima volta

Delmastro è già stato condannato in primo grado a 8 mesi per rivelazione di segreto d’ufficio nel caso Cospito. È ancora al suo posto.


Questo è l’uomo che il governo Meloni tiene alla Giustizia.

Questo è il governo che ci chiede di votare SÌ a una riforma che — dicono — renderà la giustizia più trasparente.


La società

“Le 5 Forchette Srl”, costituita il 16 dicembre 2024 a Biella, nello studio del notaio Carlo Scola. Capitale sociale 10.000 euro. Sede legale in via Micca 8 a Biella — indirizzo che coincide con lo studio del commercialista Amedeo Paraggio, assessore al bilancio del Comune di Biella per Fratelli d’Italia. Unità locale a Roma, via Tuscolana 452, dove opera la “Bisteccheria d’Italia”.


I soci fondatori

 ∙ Andrea Delmastro (25%) — sottosegretario alla Giustizia, FdI

 ∙ Elena Chiorino (5%) — vicepresidente della Regione Piemonte, dirigente nazionale FdI

 ∙ Cristiano Franceschini (5%) — segretario provinciale FdI Biella, assessore comunale

 ∙ Davide Eugenio Zappalà (5%) — consigliere regionale FdI Piemonte

 ∙ Donatella Pelle (10%) — moglie dell’avvocato Domenico Monteleone, descritto come “vicino a Delmastro”

 ∙ Miriam Caroccia (50%, amministratrice unica) — figlia di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva per intestazione fittizia con aggravante mafiosa, prestanome del clan di Michele Senese


Cinque soci su sei sono organici o direttamente legati a FdI. Il sesto è la figlia di un condannato per mafia. Il commercialista del partito ospita la sede.

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