Nel 1984, durante le competizioni di Mr.America, Jim Hellwig fu approcciato da una persona che lo invitò ad unirsi ad un gruppo formato da lui ed altri 3 bodybuilder, per dare vita ad un gruppo di lottatori professionisti.
Hellwig era più interessato alla chiropratica, ma decise comunque di dare una chance a quella esperienza.
Tra quelle persone del gruppo, una in particolare spiccava oltre a lui: Steve Borden.
L'esperienza all'inizio risultò fallimentare: i 4 ragazzi in breve tempo persero gran parte dei loro soldi, e cercarono di sbarcare il lunario come meglio potevano. Inoltre, come se non bastasse, realizzarono che quel tizio aveva ottime intenzioni, ma scarsa affidabilità ed esperienza.
Nonostante ciò, Steve e Jim iniziarono a legare, anche se i loro caratteri erano completamente all'opposto, e decisero comunque di perseguire quel sogno insieme, condividendo pasti, un appartamento ed i lavori e doveri di casa.
Jim vendette la sua macchina per fare un pò di soldi, mentre Steve cercava il modo di partecipare in qualche show mandando loro foto a destra ed a manca. La mattina mangiavano tonno in scatola e la sera... pure.
Non riuscendo nemmeno a permettersi la palestra per degli allenamenti seri, optarono per acquistare dei semplici tatami ed allenarsi alzandosi reciprocamente da terra come una sorta di "bilancieri umani", provando e riprovando le poche mosse che erano riusciti a carpire da quella prima, deludente esperienza.
Finalmente, la chiamata arrivò: era quella di Jerry Jarrett, storico wrestler e promoter, interessato a quel gruppo di quattro super fisici in un'epoca in cui personalità come Hulk Hogan ed i Road Warriors spopolavano nelle arene.
Un enorme sorriso si stampò sulla faccia di Jim e Steve: in poche settimane sentivano sarebbero stati dei milionari!
Ma le settimane passavano, e la loro presenza gli fruttava dai 25 ai 50 dollari alla volta.
Il punto di svolta della loro amicizia avvenne un pomeriggio in cui il boss della promotion Mid South Wrestling, Bill Watts, chiese a Jim di aiutarlo in qualcosa di particolare: Watts voleva far vedere all'intero spogliatoio come si subisce un "calcio in gimmick" (ovvero non portato ad effetto, ma con un impatto visivo di eguale spessore), ed aveva chiesto ad Hellwig di mettersi a quattro zampe e prendere un "finto" suo calcio nelle costole.
Ma Jim sapeva dove Watts voleva mirare.
Famoso non solo per essere stato un promoter innovativo (il primo a dare un "push" da main eventer ad un uomo di colore, Junkyard Dog) ma anche per la sua storia di abusi sui dipendenti, l'idea di Watts era quella di rompere qualche costola ai giovani ragazzi, per capire se erano adatti a questo mondo brutale e difficile.
Jim, che aveva intuito tutto, disse a Watts che se lo avesse voluto a quattro zampe, beh, lo avrebbe dovuto fare lui stesso con le sue forze.
E non se ne fece più niente.
A detta di Jim, in quella situazione l'amico Steve stette in disparte, senza prendere posizione, forse per paura di perdere il lavoro, probabilmente imbeccato da alcuni colleghi più navigati di lui come Eddie Gilbert.
Jim rimase talmente disgustato dalla cosa da tagliare ogni legame con il vecchio amico, e grazie ad una chiamata dalla WCCW di Fritz Von Erich prese una strada diversa.
Hellwig in WCCW costruirà il personaggio di "Dingo Warrior", vera e propria forma embrionale del suo più celebre Ultimate Warrior che sboccerà nella WWF.
Borden, invece, rimarrà con la Mid South con il nome di Sting. La Mid South muterà il nome in UWF (Universal Wrestling Federation) per combattere lo strapotere di McMahon ma per cause inerenti la situazione economica dello stato del Texas finirà per essere assorbita dalla Jim Crockett Promotions. Sting diventerà quindi protagonista fisso nel circuito NWA e, poi, della WCW.
La loro amicizia finì quella sera.
Per Sting, Warrior era un bravo ragazzo, dal fisico impressionante ma estremamente paranoico, con cui si sente di non aver mai condiviso alcuna amicizia.
Hellwig, invece, per molto tempo ha parlato di lui come di "immondizia": un amico che aveva voltato la faccia nel momento del bisogno, e che durante le convention di wrestling, dove poteva capitare di condividere un tavolo per le interviste, Borden faceva finta di non conoscerlo.
Del resto, basta vedere la loro brevissima "reunion" a WCW Nitro del 1998: due professionisti, ma estremamente distanti tra loro.
Peccato.
Chissà che incontri avrebbe potuto generare un ipotetico loro sconto, in WWF o in WCW, nei rispettivi picchi delle loro carriere.
Non lo sapremo mai.
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